Diversitalavoro “fa scuola” anche all’estero

Infatti, l’iniziativa che già ha aiutato tante persone con disabilità a trovare lavoro, favorendone l’incontro con numerose aziende, e della quale è in programma il 5 giugno una nuova edizione a Milano, ospiterà in quell’occasione una delegazione governativa proveniente dalla Svezia, dove si intende realizzare presto un’esperienza analoga

27 maggio 2013: incontri preparatori a Diversitalavoro del 5 giugno 2013 a Milano

Gli incontri preparatori all’undicesima edizione di Diversitalavoro, svoltisi a Milano, il 27 maggio, presso la sede della Società Ernst & Young

Ha già aiutato tante persone a trovare un lavoro – come abbiamo via via riferito anche nel nostro giornale –  e ora sta per tornare mercoledì 5 giugno a Milano (Banca Popolare di Milano, Via San Paolo, 12 ore 10-16), per la sua undicesima edizione, Diversitalavoro, il progetto promosso nel 2008 dal Dipartimento della Presidenza del Consiglio UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), insieme alla Fondazione Sodalitas, a People e alla Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, che si propone di favorire l’incontro delle persone con disabilità, appartenenti alle categorie protette, di quelle di origine straniera e dei transgender (tutti coloro, cioè, che non si identificano nello “stereotipo di genere”, normalmente fissato come “maschile” o “femminile”), con aziende che offrono opportunità di lavoro.
Nei giorni scorsi, per altro, allo scopo di aiutare i candidati a prepararsi al meglio all’appuntamento, sempre a Milano, presso la sede della Società Ernst & Young, si sono svolti numerosi incontri pubblici e gratuiti di orientamento e formazione. «Siamo felici – ha dichiarato in tal senso Nadia Locati, partner assurance di Ernst & Young e med people leader – di avere ospitato presso i nostri uffici questa giornata di orientamento, con l’obiettivo di preparare al meglio le persone a Diversitalavoro. Ritengo che questo nostro contributo possa aiutare a promuovere, dentro e fuori Ernst & Young, una cultura inclusiva, in linea con i valori aziendali che ci ispirano e coerente con l’impegno che portiamo avanti con la nostra Fondazione. Crediamo infatti che assumere un ruolo attivo nella promozione dell’integrazione delle persone all’interno dei luoghi di lavoro sia un doveroso atto di responsabilità sociale, mosso dal principio di offrire a tutti le stesse opportunità».

Da segnalare poi che sempre il 5 giugno, verrà consegnato anche il Diversity&Inclusion Award alle imprese che nel 2012 hanno concluso l’inserimento nella propria azienda di persone incontrate durante Diversitalavoro. Dalla sua istituzione – avvenuta lo scorso anno – il Premio è stato assegnato ad ABB, Allianz, Banca Popolare di Milano, IBM, Intesa Sanpaolo, Michelin Italia e Roche.
Queste, invece, le imprese che hanno finora confermato la loro adesione, pur ricordando che l’elenco è in continuo aggiornamento: A2A, ABB, Allianz, Agusta Westland, Allianz, Apple, Arval, Gruppo BNP Paribas, Banca Popolare di Milano, BNL Gruppo BNP Paribas, Bosch, Danone, Edison, EMC2, Eni, Ernst & Young, Henkel, H3G, Hilti, JT International Italia, IBM, Intesa Sanpaolo, L’Oréal, Mazars, Mapei, Michelin Italiana, Mondelez International, Pirelli, Reale Mutua Assicurazioni, Roche, Terna e TXT E-Solutions.

E infine, una notazione “internazionale”: Diversitalavoro, infatti, sta per aprirsi anche all’estero, come dimostrerà la presenza a Milano di una nutrita delegazione di Arbetsförmedlingen – Agenzia Governativa svedese impegnata nel favorire l’occupazione, con oltre 320 uffici e 12.000 dipendenti -, per proseguire lo studio dell’iniziativa italiana e per introdurla anche nel proprio territorio. L’Agenzia, infatti, intende organizzare nel prossimo autunno una giornata analoga a Stoccolma. E il solo fatto di poter “insegnare” qualcosa a un Paese dalla cultura sociale avanzata come la Svezia, è certamente un ulteriore motivo di orgoglio. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Maddalena Cassuoli (maddalena.cassuoli@sodalitas.it).

Stampa questo articolo