Ad Aosta due giornate di spettacolo, festa e confronto

Tali saranno infatti quelli dedicati l’8 e il 9 giugno a “L’arte dell’espressione – Io ci sono”, la prima rassegna di arte e disabilità in Valle d’Aosta, una due giorni promossa dall’associazione torinese Nartea, segni artistici della terra, fatta di arti visive, laboratori, spettacoli e concerti, per fare entrare in contatto gli spettatori con il mondo della disabilità, creando un connubio tra arte, senso civico e sociale

Manifesto della rassegna "L'arte dell'espressione - Io ci sono"Esprimere la propria essenza creativa tra l’offerta dell’opportunità e l’affermazione e la tutela del diritto di uguaglianza e di espressione: è questo il filo conduttore che ha portato alla nascita della prima rassegna di arte e disabilità in Valle d’Aosta, denominata L’arte dell’espressione – Io ci sono, in programma ad Aosta, negli spazi della Cittadella dei Giovani, sabato 8 e domenica 9 giugno.
«Questa iniziativa – spiegano i promotori – vuole essere un’occasione di incontro e di scambio tra le varie realtà che operano nel campo della disabilità, attraverso l’espressione artistica, con l’obiettivo comune di favorire l’integrazione delle persone con disabilità, valorizzando l’importanza dell’unione nelle differenze. Una mostra di arti visive e due giornate di proiezioni, concerti, laboratori e spettacoli teatrali, esibizioni di musica e danza, che vogliono essere anche un momento di festa, confronto e conoscenza con i cittadini e il territorio valdostano».

L’evento costituisce il passaggio conclusivo di un progetto annuale realizzato dall’associazione torinese Nartea, segni artistici della terra, con il contributo dell’Assessorato alla Sanità, alla Salute e alle Politiche Sociali della Regione Valle d’Aosta, durante il quale un gruppo di ospiti provenienti da due cooperative sociali valdostane (Nella di Saint-Vincent e Asa – Dopo di Noi di Montjovet) è stato coinvolto in un progetto formativo e laboratoriale di “Teatro di Comunità”, allo scopo di dar vita a una vera compagnia teatrale, in grado di confrontarsi con altre realtà e compagnie a livello regionale e nazionale.
Lo spettacolo prodotto durante l’anno di lavoro – intitolato anch’esso Io ci sono – darà dunque il via alle due giornate della rassegna, fatta di arti visive, laboratori, spettacoli e concerti, per fare entrare in contatto gli spettatori con il mondo della disabilità, creando un connubio tra arte, senso civico e sociale.

Nel dettaglio del programma, accanto ai saggi e alle esibizioni di due attive realtà valdostane, quali la Taxi Orchestra dell’Istituto Musicale di Aosta e il Laboratorio Teatrale I Monelli dell’Arte di Montjovet, saranno presenti artisti, compagnie teatrali e associazioni selezionate attraverso un bando di concorso indetto a livello nazionale con il patrocinio del GAI, l’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani.
In particolare, metteranno in scena i propri spettacoli e laboratori l’Associazione Steam Project di Chieri (Torino), con una travolgente esibizione di Drum Theatre, le Compagnie Teatrali Sudatestorie (insieme agli ospiti della Cooperativa Arcobaleno di Torino), Affetti Collaterali di Torino e Nartea (con gli ospiti della Comunità Residence di Pavone Canavese) – oltre all’Associazione Culturale Baldanza di Torino, che presenterà un laboratorio di danze popolari internazionali.
Completeranno il programma le proiezioni del documentario La partita infinita, prodotto dall’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) e di alcuni estratti del documentario Io ci sono, video-diario del progetto di formazione teatrale che sta alla base della rassegna, promosso da Nartea e girato dal videomaker Umberto Arione.
Per fare poi delle due giornate un momento di incontro e soprattutto di festa in cui tutti potranno essere protagonisti, la rassegna ospiterà un’esibizione di Acrobatica Aerea di Arcangela Redoglia e uno spettacolo di danza e percussioni dall’Africa delle Associazioni Mamima Swan e Suono Gesto Musica Danza di Aosta, che chiuderà la rassegna all’insegna della condivisione.
Collateralmente agli spettacoli, infine, la mostra di arti visive ospiterà le opere del Laboratorio Manipolando della Cascina Macondo di Riva presso Chieri (Torino), dell’artista piacentina Monia Sogni –  con Io abito il mio corpo, opera/performance sulla deprivazione visiva – e del Laboratorio della già citata Comunità ASA – Dopo di Noi di Montjovet.

Ideata e coordinata dalla regista e attrice Lidia Masala, L’arte dell’espressione – Io ci sono è organizzata dall’Associazione Nartea, con il contributo della Regione Valle d’Aosta (Assessorato alla Sanità, alla Salute e alle Politiche Sociali), e con il patrocinio e la collaborazione del GAI, della Città di Aosta (Settore Pubblica Istruzione, Cultura e Politiche Giovanili) e del Comune di Montjovet. Sono inoltre partner del progetto La Cittadella dei Giovani di Aosta, la Cooperativa Nella di Saint-Vincent, la Comunità ASA – Dopo di Noi e l’Associazione I Monelli dell’Arte di Montjovet e la Fondazione Sistema Ollignan di Quart. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: nartea@tiscali.it.

Nartea, segni artistici della terra
Si tratta di un’associazione culturale nata a Torino nel febbraio del 2003 e costituitasi nel 2005 in compagnia teatrale. Nartea produce progetti teatrali finalizzati all’intervento sociale e ispirati alla metodologia del Teatro dell’Oppresso, avvalendosi di uno staff costituito da attori professionisti, registi, educatori, psicologi e operatori sociali ed è coordinata dall’attrice e regista Lidia Masala.
La compagnia si occupa di produrre spettacoli, avviare cantieri e laboratori teatrali, corsi di formazione, rassegne e festival, proponendo le proprie iniziative nelle scuole, nelle strutture sociali, negli ospedali, nelle carceri, nei consultori e nei quartieri, cercando di incentivare lo sviluppo di una cultura teatrale attenta alla dimensione sociale.

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