Si rafforza il movimento mondiale della disabilità

Infatti, il recente riconoscimento legale dell’IDA (International Disability Alliance) – nata nel 1999, come alleanza tra alcune organizzazioni mondiali impegnate in àmbito di disabilità e vera e propria “voce” di circa un miliardo di persone con disabilità in tutto il mondo – rafforzerà certamente l’organismo, assicurando, in futuro, maggiore solidità anche alle sue varie componenti

Yannis Vardakastanis

Yannis Vardakastanis, attuale Presidente dell’IDA (International Disability Alliance), oltreché Presidente dell’EDF (European Disability Forum),

Nata nel 1999 come alleanza tra alcune organizzazioni mondiali impegnate in àmbito di disabilità, l’IDA (International Disability Alliance), è attualmente costituita da otto organismi globali (DPI-Disabled Peoples’ International, DSI-Down Syndrome International, II-Inclusion International, IFHOH-International Federation of Hard of Hearing People, WBU-The World Blind Union, WFD-World Federation of the Deaf, WFDB-World Federation of Deafblind e WNUSP-The World Network of Users and Survivors of Psychiatry) e da quattro territoriali (AODP– Arab Organization of Disabled People, EDF-European Disability Forum, RIADIS-The Latin American Network of Non-Governmental Organizations of Persons with Disabilities and their Families e PDF-Pacific Disability Forum).
Vera e propria “voce” di circa un miliardo di persone con disabilità in tutto il mondo, l’IDA ha certamente giocato un ruolo chiave negli anni di negoziati che hanno portato – nel 2006 – alla definizione all’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e due anni fa si è deciso di iniziare a lavorare per ottenerne il riconoscimento legale (legal incorporation), processo giunto alla sua positiva conclusione nei giorni scorsi, con l’Assemblea Generale Costitutiva di Ginevra.

«Il riconoscimento legale dell’IDA – ha dichiarato Yannis Vardakastanis, attuale presidente dell’organizzazione, oltreché presidente dell’EDF – costituisce certamente un passaggio fondamentale, per il rafforzamento e uno sviluppo sostenibile di essa, assicurando anche, in futuro, maggiore solidità agli organismi che compongono l’Alleanza. Del resto, in questi ultimi tre anni l’IDA ha fatto grandi progressi, dal punto di vista della tutela a livello mondiale, sviluppando anche notevolmente la propria capacità di fornire assistenza tecnica alle organizzazioni nazionali e in particolare a quelle del Sud del mondo. Il riconoscimento legale, quindi, è un’evoluzione naturale di tale processo».

Il primo Consiglio della “nuova” IDA – durante il quale verranno eletti i componenti dell’Ufficio Esecutivo – è in programma dal 13 al 15 luglio a New York, ovvero nei giorni che precederanno il Forum della Società Civile e la Conferenza degli Stati Parte, previsti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Stefan Trömel (Segreteria dell’IDA), stromel@ida-secretariat.org.

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