A ruota libera con Pierluca Rossi

Colpito da sclerosi multipla, dopo avere viaggiato in tutto il mondo e averlo raccontato con i suoi video e fotoreportage, Pierluca Rossi, uno dei più celebri documentaristi italiani, presenterà ora il 18 giugno a Firenze il Progetto “A ruota libera”, che ha come scopo quello di realizzare itinerari liberi da barriere architettoniche nelle più belle città d’arte italiane

Pierluca Rossi

Pierluca Rossi

«Ha attraversato e raccontato tutto il mondo, dall’Africa all’Himalaya, ma il suo viaggio più importante lo sta forse compiendo a fianco di una malattia come la sclerosi multipla»: avevamo incominciato così, qualche tempo fa, un nostro articolo su Pierluca Rossi, uno dei più celebri documentaristi italiani, che nella sua vita ha visitato ben centoventi Paesi di tutti i continenti, raccontandoli con video e fotoreportage diffusi dai principali media nazionali.
«Poi – racconta egli stesso – nove anni fa una brutta sclerosi multipla ha spezzato la mia vita perfetta e mi ha fatto accomodare su una sedia a rotelle, ma ho scelto di cercare di vivere al meglio e ora sto realizzando un nuovo progetto».
Si tratta di A ruota libera, iniziativa interamente finanziata dalla Fondazione Cesare Serono che, spiega Rossi, «ha come scopo quello di realizzare itinerari liberi da barriere architettoniche che permettano a chi sta sulla sedia a rotelle di muoversi liberamente nelle più belle città d’arte italiane». Un lavoro che finirà in una serie di guide cartacee, edite da Polaris e successivamente in un’applicazione per tablet e smartphone.
La presentazione di A ruota libera è in programma per martedì 18 giugno a Firenze (Sala Incontri di Palazzo Vecchio, ore 13), ovvero proprio nella città da cui Rossi ha deciso di partire, lavorando in stretto contatto con le autorità comunali e ottenendo il loro patrocinio. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: pierluca@saimmagini.com.

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