Milano: pagano la fermezza e il dialogo

Ne è pienamente convinta la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), ritenendo che sia stata appunto la fermezza, nel dichiarare la posizione del mondo della disabilità, e la capacità di mantenere aperto il dialogo con l’Assessorato competente, a favorire alcuni positivi risultati, tra i quali, soprattutto, l’annullamento di due Delibere che avrebbero colpito pesantemente le persone con disabilità

Marco Rasconi

Marco Rasconi, presidente di LEDHA Milano

Una buona notizia arriva da Milano, dove il Comune ha annullato quelle due Delibere emesse il 24 maggio scorso, che avevano colpito le persone con disabilità, con pesanti tagli trasversali alle risorse (n. 1002/13, su numero di proposta 1205 e n. 1004/13, su numero di proposta 1204), in particolare rispetto all’assistenza domiciliare indiretta e ai contributi per i trasporti.
Sulla questione – come avevamo riferito – si era duramente espressa la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
«L’annullamento di quelle Delibere – commenta Marco Rasconi, presidente di LEDHA Milano – è certamente una buona notizia, innanzitutto perché rassicura le persone con disabilità che vedevano minacciato il loro progetto di vita e la loro indipendenza. Inoltre, questa decisione permette alle associazioni di continuare il dialogo con l’Assessorato al di fuori di un’ottica emergenziale».

La decisione è stata comunicata al termine della riunione del Tavolo Permanente per la Disabilità cui hanno partecipato, tra gli altri, anche i rappresentanti di LEDHA Milano e del Terzo Settore. In tale occasione, poi, è stato avviato anche un confronto con l’Assessorato, per rimettere mano a tutto il sistema dei trasporti. Dal canto suo, Pierfrancesco Majorino, assessore comunale alle Politiche Sociali e alla Cultura della Salute, si è impegnato a portare in Giunta, già il 21 giugno, le Delibere per lo sblocco delle liste di attesa riguardanti gli inserimenti nei Centri Diurni (residenzialità, SFA-Servizi Formazione e Autonomia, CSE-Centri socio Educativi).
«In generale – sottolinea ancora Rasconi – si tratta di risultati importanti, frutto non solo della fermezza con cui abbiamo dichiarato la posizione del mondo della disabilità, esponendo dettagliatamente le ricadute pesanti che i tagli avrebbero avuto sulla vita delle persone con disabilità, ma anche della capacità da parte nostra di mantenere aperto il dialogo con l’Assessorato». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@ledha.it.

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