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Non chiuderanno, quegli Ambulatori, ma resta l’incertezza

Particolare di persona in carrozzina«Per ora – leggiamo in una nota curata da Anna Paola Tortora, per la testata “Urloweb.com” – l’unica notizia certa è che il CEM non chiuderà»: e non è poco, pensando che alla fine di aprile avevamo dovuto riferire di una situazione che sembrava realmente precipitare, per il CEM (Centro Educazione Motoria) di Croce Rossa a Roma, struttura che da tempo segue la riabilitazione di numerosi bambini e ragazzi con gravi disabilità, e che appariva ormai prossima alla chiusura, nonostante le battaglie di civiltà condotte per tanti mesi dal Comitato Genitori Ambulatori CEM.
Vari, dunque, sono stati gli interventi istituzionali volti a scongiurare il triste epilogo. «Il CEM – aveva dichiarato ad esempio il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – continuerà a prestare assistenza ai suoi pazienti e il rischio chiusura non c’è più».
A confermarlo, poi, era stato Rodolfo Lena, presidente della Commissione Regionale Politiche Sociali e Salute, che aveva affermato: «Il CEM non chiuderà. Resta sul campo l’inquadramento futuro della sua attività: se resterà in capo alla Croce Rossa o se verrà internalizzato, se tutte le attività continueranno ad essere svolte esclusivamente nella sede di Via Ramazzini o se verranno in parte ospitate in un padiglione del vicino Ospedale Forlanini». «Questi temi – aveva aggiunto – sono attualmente oggetto di verifica di un apposito Tavolo che si è costituito in Regione e che vedrà estremamente vigile la nostra Commissione, sulla base delle istanze raccolte».

A un’audizione in Commissione Politiche Sociali e Salute, avevano partecipato anche – in rappresentanza delle trentacinque famiglie dei piccoli utenti degli Ambulatori – Sonia Di Lenarda e Maurizio Giustili, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Comitato Genitori, confermando a loro volta l’impegno garantito dalle Istituzioni a salvare il Centro. E tuttavia, pur dichiarandosi «sollevati», avevano sottolineato il permanere «di un’incertezza sulla prosecuzione dei progetti riabilitativi sui nostri piccoli figli, un’attesa sfibrante che logora e che ci toglie serenità».
E ci sembra stia proprio qui, a questo punto, il passaggio cruciale della tormentata questione: la speranza, cioè, che i vari passaggi politici e burocratici, necessari a determinare il futuro del CEM in modo certo e definitivo, possano essere attuati con rapidità. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Sonia Di Lenarda, sonia.comitatogenitori@gmail.com.