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E se per assurdo, la Corte dei Conti…

Particolare di toga di un Giudice della Corte dei ContiChe il mondo nel quale viviamo sia sotto molti punti di vista illogico e assurdo, credo sia ormai convinzione dei più e mi riferisco marcatamente al “mondo italiano”.
Un mondo così assurdo da permettersi di vagheggiare un azzeramento o quasi della spesa sociale – notoriamente stimata come un forte volano di positività, anche economica – mentre si lasciano inalterate le più pazze voci di sperpero di denaro pubblico, si attua una costosissima politica estera – che causa molti lutti e nessun ritorno di immagine positiva per il Paese (opinione, questa, strettamente personale) -, e non si riescono neppure a tagliare le unghie – dopo che per anni si è promesso di tagliarli la testa! – al “dio Moloch” della corruzione in tutti campi e in tutti i sensi, politica compresa naturalmente.
Un mondo così assurdo da fare sperare, a una famiglia con disabilità, che domani – beh, diciamo dopodomani – sarà possibile condannare per danno erariale chi davvero crea danno allo Stato, cioè ai cittadini tutti. E che dunque la vigile Corte dei Conti inquisisca quei pubblici funzionari di ogni livello e grado – compresi i dirigenti delle “efferate Agenzie”, con uno stipendio complessivo di alcuni milioni di euro all’anno – che tale danno causano… non sostenendo la famiglia con disabilità!

Ecco la logicità dell’assurdo. Leggiamo  sulla “Bibbia del Pensiero Approssimato” (ma utile), Wikipedia, alla voce Danno erariale: «il danno sofferto dallo Stato o da un altro Ente Pubblico a causa dell’azione o dell’omissione di un soggetto che agisce per conto della Pubblica Amministrazione in quanto funzionario, dipendente o comunque inserito nel suo apparato organizzativo».
E dunque, secondo voi, cosa fanno quei funzionari di ogni ordine e grado (e i politici lor signori, naturalmente, ma qui ci sarebbero alcuni distinguo da fare e mi dichiaro incompetente a tracciarli), che ostacolano e vessano in ogni modo i caregiver familiari e le famiglie con disabilità stesse, accorciando letteralmente loro la vita e aumentando pertanto l’esborso di pubblico denaro per istituzionalizzazioni forzate delle persone con assai grave disabilità? E i Presidenti degli Enti che hanno creato un’immane “caccia alle streghe” (della disabilità), gridando «dagli al falso invalido!», per poi essere sbeffeggiati dalla cruda realtà dei numeri e dei risultati economicamente assai negativi della guerra da loro scatenata, risultati pagati appunto con pubblico denaro?

Infiniti esempi potrebbero seguire, come infinite sono le vie dell’umana stupidità (ne so qualcosa io stesso!..). Un appello finale, quindi, va ai Signori Giudici della Corte dei Conti: non deludete l’ultima speranza di un minimo di umana, contabile giustizia!