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Dove la sanità dialoga con il sociale

Fabio Bonifacci

Lo scenegggiatore bolognese Fabio Bonifacci presenterà il film “Si può fare”, durante la serata conclusiva della Rassegna “La conquista della felicità”

Avviata il 20 giugno scorso a Bologna – come avevamo ampiamente riferito – sta ora per concludersi la nona edizione della rassegna culturale estiva La conquista della felicità, manifestazione promossa dall’associazione degli Amici di Luca, che per queste occasioni apre a tutti i battenti della propria Casa dei Risvegli Luca De Nigris, la nota struttura innovativa dell’Azienda USL di Bologna, dedicata a persone con esiti di coma, stato vegetativo e le loro famiglie.
Nato nel luglio del 2005 – per iniziativa di Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma degli Amici di Luca e dell’attrice Gloria De Antoni – l’evento, segnalato dal Comune di Bologna all’interno del ciclo di iniziative Bè Bolognaestate 2013, è stato pensato come un «progetto di resistenza civile», utile a produrre «uno sguardo attivo sulla vita».

«Anche quest’anno – dichiara Fulvio De Nigris, tracciando un bilancio dell’iniziativa – l’esperienza è stata molto positiva, con il coinvolgimento degli ospiti, dei familiari, degli operatori della struttura e quello del pubblico della città. Questa è una rassegna autogestita, resa possibile grazie al supporto dei volontari, che ancora una volta pone la Casa dei Risvegli Luca De Nigris come luogo d’arte e di vita aperto e integrato con la città. Un “modello” per tutti, come ha riaffermato nei giorni scorsi la stessa Maria Cecilia Guerra, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, durante una sua visita alla struttura, in occasione della quarta Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità. Guerra, infatti, ha parlato di “un luogo dove la sanità dialoga con il sociale e le Istituzioni si collegano alle famiglie”».

La rassegna, dunque, si chiuderà giovedì 18 luglio (ore 21), con la proiezione di Si può fare, il noto film del 2008, diretto da Giulio Manfredonia e interpretato da Claudio Bisio, ispirato alle storie vere delle cooperative sociali nate negli Anni Ottanta per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi dopo la Legge Basaglia e in particolare a quella della Coop Noncello di Pordenone.
A presentare l’opera – dedicata alle oltre 2.500 cooperative sociali esistenti in Italia e ai 30.000 soci con disabilità che vi lavorano – sarà il soggettista e sceneggiatore di essa, Fabio Bonifacci, che ha firmato le storie di tanti altri successi del cinema italiano di questi anni, tra cui, per citarne solo un paio, Lezioni di cioccolato e Benvenuto al Nord. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: amicidiluca@tin.it.