Non penalizzare l’inclusione con altri tagli

«Ridurre i fondi dei Gruppi di Lavoro Interistituzionali Provinciali (GLIP), struttura organizzativa fondamentale e unico organismo in cui sono presenti i rappresentanti delle associazioni, intralcia ulteriormente il recupero di qualità dell’inclusione scolastica»: la FISH chiede pertanto di evitare ulteriori tagli in questo settore e pretende anche spiegazioni sull’utilizzo dei finanziamenti destinati per legge proprio a migliorare l’inclusione

Bimbo alla lavagan con aria corrucciata«I GLIP (Gruppi di Lavoro Interistituzionali Provinciali) sono una struttura organizzativa fondamentale nell’impalcatura della Legge Quadro 104/92 [articolo 15, N.d.R.], poiché consentono di essere interfaccia tra il Ministero e le sue articolazioni decentrate a livello regionale e le scuole autonome singole o in rete. La riduzione di funzionamento dei GLIP, già resa assai difficile per la continua riduzione degli ispettori tecnici e dei docenti comandati, intralcia ulteriormente il recupero di qualità dell’inclusione, di contro fortemente rilanciato nella recente Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità di Bologna».
Lo ha scritto Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in una lettera inviata al ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza, al sottosegretario Marco Rossi Doria e al capo di Gabinetto Luigi Fiorentino, dopo avere appreso della riduzione dei fondi per il finanziamento dei citati GLIP.
«Questi ultimi – si aggiunge nel messaggio – costituiscono anche l’unica realtà interistituzionale a livello locale in cui sono presenti i rappresentanti delle associazioni. Ridurne i mezzi di funzionamento significherebbe favorire la perdita di rappresentanza e la partecipazione dei rappresentanti delle famiglie delle persone con disabilità e delle loro associazioni».
La richiesta, quindi, al Ministero è che «vengano evitati questi ulteriori tagli alle risorse per l’organizzazione dell’inclusione scolastica di qualità e che si intervenga sul Governo per fare invece proprie le istanze contenute nella Proposta di Legge che la FISH ha ufficialmente consegnato al sottosegretario Rossi Doria alla Conferenza di Bologna».

Sempre in àmbito di inclusione scolastica, poi, un’altra questione urgente è stata sollevata dalla Federazione, vale a dire quella riguardante l’utilizzo dei fondi relativi alla Legge 69/00 (Interventi finanziari per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta di integrazione scolastica degli alunni con handicap). «Risulta infatti – si legge a tal proposito nella lettera di Barbieri – che i finanziamenti di cui alla Legge 69/00 siano rifluiti nel Fondo Unico per il funzionamento delle istituzioni scolastiche». «Vorremmo pertanto sapere – è la richiesta – come sia possibile che un finanziamento con vincolo di destinazione per legge si possa abolire con un atto amministrativo, un finanziamento per il quale le associazioni di persone con disabilità e i loro familiari hanno lottato e che costituisce l’unica fonte di supporto finanziario alle iniziative per il miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.

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