Come sarà il nuovo anno scolastico?

«Anche i nostri ragazzi – era la conclusione di un appello rivolto da un’Associazione siciliana alla propria Istituzione provinciale, in vista del prossimo anno scolastico – vogliono iniziare la scuola come i loro compagni, godendo appieno dei loro diritti». Ed è un appello che facciamo nostro, pronti per altro a riferire ogni vicenda di discriminazione e disagio nei confronti di alunni con disabilità e delle loro famiglie

Aula scolastica con alunno in carrozzinaC’è un appello lanciato qualche settimana fa dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) di Modica – rivolto nella fattispecie al Commissario Straordinario della Provincia di Ragusa – che vorremmo estendere a tutto il Paese, quale auspicio per un avvio (e un prosieguo) di anno scolastico il più sereno possibile per tutti gli alunni con disabilità e per le loro famiglie.

I segnali, purtroppo, non sono certo tutti positivi e fanno temere che anche questa volta si ripresenteranno le consuete criticità, frutto di questioni da anni irrisolte, dai tagli al sostegno alle classi sovraffollate, dalla delega dell’inclusione al solo insegnante di sostegno, fino ai problemi del trasporto a scuola e della mancanza di assistenti all’autonomia e alla comunicazione, che sono esattamente le due specifiche questioni per le quali l’ANFFAS modicana ha chiesto una rapida risoluzione alla propria Istituzione Provinciale.

«Anche i nostri ragazzi – era la conclusione dell’appello lanciato dall’Associazione siciliana – vogliono iniziare la scuola come i loro compagni, godendo appieno dei loro diritti», ed è un appello che facciamo nostro, restando sempre pronti a riferire ai Lettori ogni vicenda di discriminazione e di disagio che potrà presentarsi, in ogni zona d’Italia. (S.B.)

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