Primo risultato ottenuto dalle Associazioni vicentine

Il Comune di Vicenza, infatti, ha chiesto alla Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 6 di sospendere quel provvedimento, duramente contestato da numerose Associazioni, tramite il quale era stato precluso l’accesso ai Centri Diurni alle persone con disabilità inserite in strutture residenziali. Un Tavolo Tecnico dovrà ora cercare di risolvere la questione, ma non cala l’impegno delle Associazioni, su questo e altri problemi

Uomo in carrozzina in una stanza con le pareti bianche e le finestre aperteHa portato a un primo, positivo risultato la ferma iniziativa delle numerose Associazioni aderenti al Comi.Vi.H. (Comitato Vicentino Handicap) – di cui avevamo riferito nei giorni scorsi – di fronte alla decisione presa in giugno dalla Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 6 di precludere l’accesso ai Centri Diurni, già a partire da questo mese di settembre, alle persone con disabilità inserite definitivamente in strutture residenziali. Un provvedimento che, secondo le Associazioni del Comi.Vi.H., creerebbe una situazione quanto mai pesante, per tante famiglie di persone con disabilità, oltre a mettere a rischio il posto di lavoro per una cinquantina di operatori.
Il 27 agosto scorso, infatti, il sindaco di Vicenza Achille Variati e l’assessore alla Comunità e alle Famiglie Isabella Sala hanno inviato una comunicazione a Giuseppe Danieli, presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 6, chiedendo la sospensiva della Delibera del 21 giugno scorso, che aveva portato a quel provvedimento.

«Tale sospensione – riferisce Riccardo Cagnes, coordinatore del Comi.Vi.H. – che vede posticipati al primo ottobre gli effetti della Delibera in questione, sarà utile per la costituzione di un Tavolo che vedrà coinvolti, oltre ai Sindaci e ai tecnici dell’ULSS, anche le Associazioni dei familiari e gli Enti gestori privati erogatori di servizi. Al Tavolo, dunque, spetterà l’oneroso compito di trovare soluzioni alternative per il raggiungimento del pareggio di bilancio, che per il 2013 vede un minor finanziamento regionale di circa un milione e 600.000 euro».
«Pur ritenendosi parzialmente soddisfatte – aggiunge poi Cagnes – le Associazioni dei familiari proseguiranno nel loro impegno, in attesa delle valutazioni tecnico-legali che perverranno dal pool di avvocati ai quali hanno dato mandato. Valutazioni che riguarderanno anche le liste d’attesa per l’accesso ai servizi, nonché la mancata applicazione di quanto previsto dalla Legge Regionale 22/02 [Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali, N.d.R.] per le attività diurne sostitutive svolte all’interno delle strutture residenziali». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comi.vih@libero.it.

Il Comi.Vi.H. (Comitato Vicentino Handicap) è un coordinamento di Associazioni che operano nell’ambito della disabilità. Nato nel 2002, esso opera sul territorio dei Comuni aderenti alla Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 6 di Vicenza. Tra gli scopi statutari, vi è quello dell’affermazione dei dirittti delle persone con disabilità, l’opera di sensibilizzazione verso le Istituzioni e verso la società civile, per lo sviluppo di una cultura di inclusione e integrazione in tutti gli ambiti della vita di un Cittadino.
Le Associazioni del territorio che vi aderiscono sono: A.GEN.DO. (Associazione Down) di Vicenza; AIAS San Bortolo (Associazione Italiana Assistenza agli Spastici); ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale); Aquilone 2004; Autismo Triveneto; H81 Insieme; Associazione Familiari Cooperativa Il Nuovo Ponte; Associazione Genitori Cooperativa Primavera ’85.

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