Arrivano anche a Roma i fondi per i malati di SLA

Mantenendo infatti gli impegni presi nelle scorse settimane dall’Assessore Rita Cutini, dopo le denunce provenienti in particolare dall’Associazione Viva la Vita, la Giunta Capitolina si finalmente è allineata al resto della Regione Lazio, sbloccando quei fondi attesi da più di un anno da circa 250 famiglie romane. Tali risorse – prettamente sociali -, saranno destinate alle famiglie in funzione dello stadio di patologia

Mauro Pichezzi

Mauro Pichezzi, presidente dell’Associazione Viva la Vita

Dopo le garanzie ricevute nelle scorse settimane da Rita Cutini, assessore comunale al Sostegno Sociale e alla Sussidiarietà, la Giunta Comunale di Roma ha finalmente deliberato rispetto a quei fondi dedicati ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) della Capitale (un milione e 600.000 euro, attesi da oltre un anno da circa 250 famiglie).
Anche la Capitale, pertanto, si allinea al resto della Regione Lazio, colmando un ritardo che era recentemente stato denunciato dall’Associazione Viva la Vita e quest’ultima, tramite le parole del presidente Mauro Pichezzi, dichiara ora la propria «fiducia nell’azione dell’assessore Cutini, dimostratasi un amministratore in grado di mantenere gli impegni presi».

Tali risorse – prettamente sociali , saranno destinate alle famiglie in funzione dello stadio di patologia (fino a un massimo di 2.000 euro al mese) e per ogni stadio è stato inoltre stabilito un tetto minimo, determinato unicamente dalla gravità delle condizioni di salute. Il fondo, infine, potrà essere utilizzato per l’assistenza nella forma diretta, indiretta o di aiuto al caregiver.
«Non è la prima volta – sottoline Erminia Manfredi, presidente onorario di Viva la Vita – che posso testimoniare la grande attenzione che il sindaco Ignazio Marino ha dimostrato nei nostri confronti e spero che tale attenzione continui a rimanere alta, per alleviare le condizioni dei malati di SLA, che hanno veramente bisogno di grande attenzione». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Simonetta Tortora (ufficiostampa@wlavita.org).

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