Clamorosa forma di protesta in Abruzzo

«Incatenati senza mangiare e bere, per dire no alla violazione dei diritti umani e per garantire il diritto alle cure»: così protesteranno all’Aquila, il 17 settembre, le persone con disabilità (e non solo) dell’Abruzzo, coordinate dall’Associazione Carrozzine Determinate, chiedendo con forza di finanziare e applicare varie Leggi Regionali mai rispettate e di revocare quel recente Decreto che taglia i servizi di riabilitazione

T-shirt della manifestazione di Roma del 31 ottobre 2012

Era questa la scritta realizzata su una t-shirt, in occasione di una manifestazione di protesta di persone con disabilità a Roma, nell’ottobre del 2012

Avevano promesso – le persone con disabilità dell’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo – di annunciare dure (e clamorose) manifestazioni di protesta, durante una conferenza stampa presso la sede di Pescara della Regione, come avevamo riferito nei giorni scorsi, e così sarà.
Infatti, dopo le concrete manifestazioni di solidarietà ricevute da parte di Cittadini, Istituzioni, Associazioni e Sindacati, l’intenzione è quella di bloccare martedì 17 settembre (ore 10) i lavori del Consiglio Regionale al Palazzo dell’Esposizione (meglio noto come Palazzo dell’Emiciclo), in Via Iacobucci all’Aquila, «incatenandosi senza mangiare né bere, per dire no alla violazione dei diritti umani e per garantire il diritto alle cure», come si legge in un comunicato dell’organizzazione promotrice.
«In catene con noi – continua la nota delle Carrozzine Determinate Abruzzo – ci saranno Cittadini, Consiglieri Regionali, Deputati e lo stesso Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, e crediamo che sia realmente un gesto di inciviltà inaudita costringerci a estreme proteste come questa. Anche di questo, per altro, il Governo della Regione Abruzzo dovrà assumersi una gravissima responsabilità».

Già espresse con chiarezza nei giorni scorsi, queste sono sostanzialmente le istanze rivendicate dalle persone con disabilità dell’Abruzzo: «Il finanziamento della Legge 13/89 [“Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, N.d.R.], per non essere “prigionieri” delle proprie abitazioni; la revoca del Decreto n. 51/13, con il quale il 5 luglio scorso il Presidente della Regione ha tagliato le riabilitazioni ai malati gravi, bambini compresi; l’attivazione e il finanziamento della Legge Regionale 57/12 per la Vita Indipendente delle persone con disabilità; l’applicazione della Legge Regionale 1/08 per il rispetto delle norme sulle barriere architettoniche nei lavori pubblici; l’attivazione della Consulta Regionale dell’Handicap, come da Legge Regionale 53/95, organismo mai riunito in diciotto anni!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Claudio Ferrante (presidente Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo), claudioferrante@hotmail.com.

Stampa questo articolo