Condividere con gli altri fa sentire meno soli

Ed è ancor più efficace farlo in un luogo come il Convento di San Cerbone, presso Lucca, scelto ancora una volta dall’AIMAR (Associazione Italiana Malformazioni Anorettali), per fare incontrare con tranquillità e serenità medici, famiglie e persone affette, ovvero tutti coloro che sono coinvolti nelle grandi e piccole problematiche connesse a questo tipo di gravi e rari difetti congeniti

Convento di San Cerbone, presso Lucca

Il Convento di San Cerbone, presso Lucca, dove si terrà l’incontro dell’AIMAR

«Condividere con gli altri fa sentire meno soli»: così la madre di un piccolo paziente aveva commentato un precedente incontro dell’AIMAR (Associazione Italiana per le Malformazioni Anorettali) al Convento di San Cerbone (Lucca) e con lo stesso spirito Dalia Aminoff, presidente di quest’ultima Associazione, ha organizzato anche il prossimo evento, sempre nello stesso luogo, in programma per sabato 21 e domenica 22 settembre.
Il Convento di San Cerbone, infatti, situato sulle alture di Lucca, è un luogo rilassante in cui famiglie, bambini e adulti affetti da questo grave difetto congenito possono incontrarsi con medici, specialisti ed esperti, per affrontare, con tranquillità e serenità, le tante problematiche, grandi e piccole, che questa malattia rara comporta.

La formula Un weekend insieme, del resto, è già stata provata con successo dall’AIMAR negli anni scorsi e l’Associazione l’ha voluta lasciare sostanzialmente immutata: due giorni di tavole rotonde, domande ai medici, dialoghi e anche giochi per i più piccini, scambio, ma soprattutto condivisione di esperienze.
Tra gli specialisti che interverranno, vi saranno Piergiorgio Gamba e Paola Midrio dell’Università di Padova, Waifro Rigamonti dell’Ospedale di Padova, Angelo Paolo Gelli dell’Azienda USL 2 di Lucca, Alfredo Berrettini, Gianantonio Manzoni ed Ernesto Leva dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Due parole, infine, ancora sull’AIMAR, Associazione nata nel 1994 per offrire supporto pratico e morale ai genitori delle persone affette da questi difetti congeniti del retto, delle vie urinarie e/o dell’apparato sessuale, a vari livelli di gravità e prognosi, che colpiscono in Italia un bambino su quattromila nati. Incontri, guide monotematiche, notiziari sono alcuni degli strumenti utilizzati per aiutare le famiglie, sensibilizzare l’opinione pubblica, formare il personale medico e paramedico e contribuire al miglioramento della vita dei pazienti. (Paola Scarsi)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: paolascarsi@basicterzosettore.it.

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