Confrontarsi con la diversità tramite lo sport

Oltre infatti ad essere una giornata dedicata allo “sport open”, con il coinvolgimento di persone con disabilità e non, la manifestazione del 21 settembre “Handy Sport – Giochi senza barriere” di Montecarlo (Lucca) darà anche il via a un progetto voluto per favorire sempre più l’interazione tra Scuola e Terzo Settore, allo scopo di imparare a confrontarsi, tramite lo sport, con la diversità, e in particolare con la disabilità

Numerosi loghi di sport per persone con disabilitàÈ ormai imminente la nuova edizione – esattamente la settima – di Handy Sport – Giochi senza barriere, manifestazione promossa sempre dalla Delegazione Zonale APICI (Associazioni Provinciali Invalidi Civili e Cittadini Anziani)-Servizio Punto Handy, da tempo impegnata in Toscana per permettere alle persone con disabilità di vivere in modo completo ed esclusivo, favorendone la partecipazione alla vita sociale.
L’iniziativa è in programma per sabato 21 settembre a Montecarlo (Lucca), integrata con la Giornata dello Sport, voluta a partire dalle 8.30 dal Comune locale, presso la palestra della scuola media di San Giuseppe e successivamente nel campo sportivo.

L’evento – che si avvale del patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, dei Comuni di Montecarlo, Porcari e Villa Basilica e del CIP Toscana (Comitato Italiano Paralimpico) – prevede il coinvolgimento diretto dei ragazzi delle scuole alle dimostrazioni di molte discipline, tra cui l’atletica leggera, la pallamano, il baskin, il sitting volley, il basket, lo judo, il calcio balilla, la ginnastica artistica e l’equitazione.
Quest’anno, per altro, come si sarà già potuto notare dall’elenco delle discipline, ci saranno alcuni significativi aspetti innovativi, voluti dallo Sportello InformHabile, che è coordinato e gestito dal Servizio Punto Handy. Si fa segnatamente riferimento a due attività non ancora promosse in Toscana, quali il baskin e il sitting volley, entrambe all’insegna di uno sport realmente “open”.
Per quanto riguarda infatti il baskin – disciplina nata nel Cremonese, molto simile al basket, ma dove tutti possono partecipare insieme, con i canestri regolamentari cui vengono aggiunti doppi cesti laterali – si parla di un vero e proprio progetto (Baskin – Oltre lo sport), voluto dall’Associazione Gladiutorius di Porcari, in partnership con Punto Handy.
«Questa iniziativa – spiega Francesca Pieretti, presidente di Punto Handy – avrà una duplice mission operativa: da una parte quella di promuovere e aumentare la quantità e qualità delle informazioni sull’attività motoria e sportiva del gioco della pallacanestro, come mezzo efficace di prevenzione, mantenimento e recupero della salute fisica; dall’altra quella di organizzare insieme all’Associazione Gladiutorius corsi di formazione nei quali il Palasport di Porcari sarà il primo luogo dove si svolgerà la vera e propria attività sportiva e di formazione, diventando poi il punto di riferimento regionale per concentramenti, tornei e corsi di aggiornamento».
Un’altra disciplina non ancora conosciuta in Toscana e che verrà presentata a Montecarlo il 21 settembre è il sitting volley, sport derivato dalla pallavolo, che si gioca da seduti, con il campo più piccolo e la rete più bassa. «Anche questa attività – sottolinea Pieretti – ha la caratteristica di favorire l’integrazione sociale, dato che può essere praticata senza distinzione da persone con diverse disabilità e da soggetti “normodotati”, non richiedendo l’utilizzo di strumenti specifici come le sedie a ruote. Un’ulteriore occasione, pertanto, di “sport open”».
Come già in passato, infine, la manifestazione del 21 settembre sarà caratterizzata dalla presenza di campioni d’eccellenza, come Stefano Gori, che ha ottenuto vari riconoscimenti a livello nazionale, nell’atletica leggera e nel tiro con l’arco e la campionessa di equitazione paralimpica Sara Morganti.

«Handy Sport – Giochi senza barriere – conclude Pieretti –  sarà inoltre l’occasione per dare l’avvio alla realizzazione del progetto ideato da Punto Handy e dal Panathlon di Lucca, denominato Sport e DiversAbilità, dove l’obiettivo principale sarà quello di favorire sempre più un’interazione tra Scuola e Terzo Settore sul piano dell’informazione e della comunicazione. In particolare, la metodologia adottata con la collaborazione degli insegnanti si articolerà su lezioni teorico-pratiche in classe, approfondendo le varie discipline sportive, praticate da persone con disabilità e non. Si tratta di un’iniziativa che avrà come fine ultimo proprio quello di trasmettere attraverso lo sport un nuovo modo di confrontarsi con la diversità e, in particolare, di instaurare una relazione costruttiva anche con le persone con disabilità. Un progetto che costituisce un ulteriore tassello nell’àmbito di una comunicazione che deve sempre più intensificarsi, rivolgendosi non solo alle scuole, ma anche agli Enti Privati e Pubblici, in modo da creare un vero “lavoro di rete”». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: puntohandy@gmail.com.

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