I Di.Di. al Mugello: gran finale sul bagnato?

Si parla infatti di pioggia, per il 6 ottobre al circuito del Mugello, ma ciò non fermerà di certo tutti quei piloti portatori di protesi o artolesi, tornati in pista dopo avere subìto gravi incidenti, che hanno animato quest’anno il “Trofeo Di.Di. – Diversamente Disabili”, competizione che si concluderà appunto in Toscana, insieme a un altro grande ospite, il canottiere paralimpico Fabrizio Caselli

Fabrizio Caselli

Il canottiere paralimpico Fabrizio Caselli – che sarà ospite al Mugello dei Di.Di. – in azione ai Mondiali di quest’anno in Corea del Sud

Continua ad emozionare l’avventura del Team Di.Di. – Diversamente Disabili, promotore quest’anno, con l’omonima Associazione – come è stato più volte raccontato  in questo giornale – del Trofeo Di.Di. – Diversamente Disabili, la prima competizione motociclistica che schiera soltanto piloti portatori di protesi o artolesi. Una squadra corse capitanata da Emiliano Malagoli e Matteo Baraldi, due giovani amputati che non hanno voluto rinunciare al loro sogno di piloti e che con il loro esempio stanno riportando in pista decine di appassionati, convinti di non poter tornare più in sella dopo aver subito un grave incidente, e che invece hanno scoperto una “seconda vita” nel segno dello sport.

Sabato 5 e domenica 6 ottobre, sul circuito toscano del Mugello, è in programma l’ultimo weekend di gara della stagione, ma ancora una volta la loro impresa non sarà legata “solo” all’evento agonistico. Ospite al loro box, infatti, è atteso un testimonial d’eccezione, quale Fabrizio Caselli, canottiere paralimpico che con Malagoli, Baraldi e tutti gli altri Di.Di. condivide la capacità di reinterpretare la vita in modo positivo, nonostante un evento sfortunato.
L’atleta paraplegico si è dichiarato disponibile a percorrere alcuni giri di pista al Mugello su una moto biposto, per testimoniare la sua solidarietà ai piloti con disabilità, che sfideranno in circuito i “normodotati” nel contesto del Trofeo Bridgestone di Ideal Gomme.

Soltanto un mese dopo, quindi, l’impresa compiuta dall’atleta non vedente Annalisa Minetti, che ha girato per la prima volta in moto come passeggera sul tracciato di Vallelunga (Roma), dal mondo dello sport paralimpico giunge un’altra testimonianza di sostegno verso il Team Di.Di.
Toscano, originario di Rufina (Firenze) e ora abitante a Borgo San Lorenzo, Caselli è stato privato dell’uso delle gambe tredici anni fa, a causa di un incidente subacqueo con conseguente embolia spinale. Prima di scoprire il suo feeling con il canottaggio, era un campione di handbike. Poi, incoraggiato da Piero Amati, coordinatore del Gruppo Sportivo Unità Spinale di Careggi a Firenze, ha deciso di provare il canottaggio. Ed è scoccata subito la scintilla per uno sport che sembra fatto proprio per lui.
Diventato infatti campione italiano, quest’estate Fabrizio è volato ai Mondiali di Pararowing a Chingju e nel bacino sudcoreano ha conquistato il sesto posto assoluto, gareggiando, per la prima volta nella sua carriera, in una finale mondiale di altissimo livello tecnico in cui Australia, Ucraina e Russia si sono spartite, rispettivamente, oro, argento e bronzo. Davvero niente male, se si considera che prima dell’incidente Fabrizio era “solo” un vetraio!
«Firenze è doppiamente orgogliosa di Fabrizio Caselli – ha dichiarato il sindaco del capoluogo toscano Matteo Renzi – perché si legano due storie: quella della Canottieri Firenze, società sportiva fiorentina che ha compiuto da poco i cent’anni, con la storia di un atleta che in questo settore ha persino bruciato le tappe».

A seguire da vicino le gare dei Di.Di., sarà presente al Mugello anche Vittorio Fantozzi, giovane sindaco di Montecarlo, Comune del Lucchese che ha dato i natali a Emiliano Malagoli.
Particolarmente sensibile alle iniziative legate ai disabili nello sport, Fantozzi segue il suo concittadino-pilota sin dal primo ritorno in pista, avvenuto proprio al Mugello lo scorso anno, dopo l’incidente che nel luglio 2011 lo aveva privato della gamba destra dal ginocchio in giù.

Domenica 6, quindi, occhi puntati sulle griglie di partenza. Con il titolo della Classe 600 già matematicamente nelle mani di Malagoli, che corre su una Suzuki GSX-R, rimane da assegnare l’alloro fra le 1000: a contenderselo saranno il pugliese Francesco Mele su BMW, attuale capoclassifica, e il lombardo Luca Raj su Aprilia. A rendere tutto più incerto, le condizioni meteo: è prevista infatti pioggia sia per le qualifiche di sabato 5 che per le gare del giorno dopo e per i piloti del Team Di.Di. vi sarà quindi il debutto con le gomme “rain”. (Fiammetta La Guidara)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@diversamentedisabili.it.

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