A Montecatone, dove la persona è al centro di tutto

Un nuovo spazio ausili, la Pet Therapy con cani addestrati, tanto sport e altre iniziative di cultura e solidarietà: sono stati in tanti ad accogliere l’invito dell’Istituto Montecatone di Imola (Bologna), il noto centro specializzato nella cura e nella riabilitazione di persone con lesione midollare e/o grave cerebrolesione, che ha aperto ai cittadini la propria struttura in una giornata del tutto riuscita

Luca Pancalli

Anche Luca Pancalli, presidente nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), ha preso parte al “Montecatone Open Day 2013”

Ottimo l’esordio per la manifestazione Montecatone Open Day – già ampiamente presentata dal nostro giornale, che il 28 settembre ha visto moltissime persone giungere da tutta Italia al noto centro di Imola (Bologna) – l’Istituto Montecatone, appunto – specializzato nella cura e nella riabilitazione di persone con lesione midollare e/o grave cerebrolesione.

L’iniziativa si è aperta con il taglio del nastro del nuovo Show Room Ausili, affidato a Mauro Venturelli, presidente del Comitato Consultivo Misto di Montecatone e persona con disabilità, a simboleggiare la centralità delle esigenze delle stesse persone con disabilità come cardine di questo spazio. Sono intervenuti anche Daniele Manca, sindaco di Imola, Giovanni Bissoni e Augusto Cavina, presidente e direttore generale di Montecatone, Angelo Dall’Ara, insieme a Venturelli, altro rappresentante dei pazienti e Valter Gasperini dell’Azienda USL di Rimini.
Tutti hanno voluto collocare la ristrutturazione dello Show Room Ausili – presentato nel dettaglio da Nicoletta Cava, dirigente dell’Area Infermieristica e Riabilitativa di Montecatone – nell’àmbito del piano di ammodernamento dell’intera struttura e sottolineare l’importanza del tema Ausili come snodo della relazione tra Ospedale e Territorio.
A chiusura di tale momento, il presidente della Fondazione Montecatone Marco Gasparri ha consegnato due carrozzine acquistate anche con il contributo raccolto da Mediafriends in occasione della trasmissione televisiva Panariello non esiste 2012 a Giorgio Camorani, allenatore e capitano della squadra di basket in carrozzina dell’Atletica Imola Sacmi AVIS, partner fondamentale del progetto di rieducazione attraverso il gesto sportivo, attuato a Montecatone.

Successivamente è stata la volta della Pet Therapy che ha richiamato una foltissima partecipazione. Protagonista, in questo caso, l’Associazione ChiaraMilla di Santa Maria Codifiume (Ferrara), che da alcuni mesi sta sperimentando con i pazienti di Montecatone un percorso settimanale di approccio con cani appositamente addestrati, realizzato grazie a un progetto promosso dal CSI (Centro Sportivo Italiano) e dall’Azienda USL di Imola con il Circondario Imolese. Un’attività, questa, che incontra un favore particolare, anche perché una delle istruttrici è Alessandra Santandrea, ex paziente di Montecatone.

Il “cuore” della giornata è stato poi dedicato al programma di sport paralimpico, aperto ufficialmente da Luca Pancalli, presidente nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), insieme a Gianni Scotti, presidente del CIP Emilia Romagna.
Davvero numerosi sono stati gli sport presentati durante l’Open Day: dall’arrampicata sportiva all’attività subacquea, dal basket in carrozzina alla boccia, dal calcio balilla al ciclismo, dal curling al nuoto, dal paratriathlon alla pesistica, dal rugby alla scherma, dal tennis al tennis tavolo, dal tiro con l’arco al tiro a segno.
Tra gli atleti intervenuti, vi era anche Beatrice “Bebe” Vio, la sedicenne campionessa della scherma che a undici anni ha subìto l’amputazione delle braccia all’altezza del gomito e delle gambe all’altezza del ginocchio per una malattia fulminante. Il suo entusiasmo vitale è stato un perfetto messaggio di avvio per il pomeriggio sportivo dell’Open Day, quando a intervallare le presentazioni degli atleti vi sono stati gli stacchi musicali di Loredana Teofilo, che ha saputo coinvolgere anche numerosi pazienti nel suo spazio di karaoke.
Chi non era poi interessato direttamente alle attività agonistiche, ha avuto la possibilità di consultare le autobiografie di alcune persone con disabilità e anche di manifestare la propria solidarietà con le persone disabili della Tanzania, attraverso un banco di libri usati allestito per sostenere l’impresa di Norberto De Angelis, ex rugbista che si accinge a fare la traversata in handbike di quel Paese africano.

In chiusura – oltre a ringraziare per la collaborazione l’Auser, l’Unitalsi, i giovani e i clown della Croce Rossa di Imola, la Fondazione Montecatone, l’Associazione bolognese Willy the King Group, per la mostra fotografica dedicata alla manifestazione sportiva e culturale Happy Hand, gli atleti i tecnici e gli accompagnatori delle Federazioni Sportive intervenute e le ditte Adjutor, Corsini e Progettiamo Autonomia – Augusto Cavina, direttore generale dell’Istituto di Montecatone, ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare «a tutti gli operatori di Montecatone, per la riuscita di un evento che sicuramente è andato oltre le nostre più rosee aspettative» e ha auspicato che esso «possa diventare un appuntamento annuale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: corsolini@montecatone.com (Claudia Corsolini); caterina.donattini@montecatone.com (Caterina Donattini).

Stampa questo articolo