Tutti hanno gli stessi diritti alla felicità e alla libertà

Sono parole di Raoul Follereau, vero “manifesto” per l’AIFO, organizzazione nata sul suo esempio, che da oltre cinquant’anni opera nella lotta contro la lebbra, ma anche contro tutte le lebbre, cioè contro le forme più estreme di ingiustizia ed emarginazione presenti nel mondo. Il XXV Convegno Internazionale dell’AIFO si terrà a Roma il 12 e 13 ottobre e vi parteciperà anche Cécile Kyenge, ministra per l’Integrazione

Immagine del manifesto del XXV Convegno AIFO, Roma, 12-13 ottobre 2013

L’immagine scelta per il manifesto del prossimo convegno di Roma dell’AIFO

«Difendere i diritti umani è esigere per tutti uguale diritto alla felicità e alla libertà»: sono parole pronunciate da Raoul Follereau e costituiscono una sorta di “manifesto” per l’AIFO, l’Associazione a lui dedicata (AIFO sta appunto per Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), che da oltre cinquant’anni opera nella lotta contro la lebbra, ma anche contro tutte le lebbre, cioè contro le forme più estreme di ingiustizia ed emarginazione presenti nel mondo, fuori dai palazzi del potere e lontani dai guru dell’economia, ma a fianco degli “ultimi”, di coloro che si vedono privati di un bisogno primario quale la salute.
Va inoltre ricordato che l’AIFO è anche tra i fondatori della RIDS, la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, voluta nel 2011 insieme a DPI Italia (Disabled Peoples’ International), a EducAid e alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

È ora imminente il XXV Convegno Internazionale AIFO, in programma sabato 12 e domenica 13 ottobre a Roma (Clarhotel, Largo L. Mossa, 4), dal significativo titolo di Vite liberate. Chi è oggi AIFO, chi sarà domani. Un impegno per tutti, una sfida per tutti, evento con il quale l’organizzazione promotrice, come si legge nella presentazione, vuole «invitare tutti a una riflessione il più ampia possibile, per promuovere  nuove forme di partecipazione, più attive e più attente, fondate su una concezione più completa e consapevole del nostro ruolo di cittadini consapevoli e planetari, per proseguire sulla strada della lotta a favore dei diritti degli ultimi, e per una società di donne e uomini solidali». A tutto ciò, del resto, sono dedicati da sempre i progetti di cooperazione sanitaria avviati dall’AIFO nel mondo.

Moderato dalla giornalista Lucia Bellaspiga, il convegno sarà aperto nella mattinata di sabato 12 dai saluti e dagli interventi di Donato Scioscioli della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri – che si soffermerà anche sul Piano d’Azione sulla Disabilità, tema di cui ci siamo ampiamente occupati anche nel nostro giornale , di Anna Maria Pisano e Francesco Colizzi, presidente e componente del Consiglio di Amministrazione dell’AIFO.
Ospite d’onore del pomeriggio sarà poi Cécile Kyenge, ministra per l’Integrazione, il cui intervento sarà seguito da quelli di Berardino Guarino, direttore dei Progetti del Centro Astalli (Vite liberate), di Nicoletta Dentico (Liberi dalla malattia) e di padre Alex Zanotelli (Liberi dai bisogni primari). Gino Cesaria e Daniela D’Agnano cureranno quindi la lettura intitolata Storie dai Progetti AIFO.
La serata, infine, coinciderà con il conferimento del Premio Raoul Follereau 2013 a Manimozhi Natarajan, coordinatore medico in India dei progetti AIFO contro la lebbra e con le premiazioni della terza edizione del Concorso Scolastico Diritti-salute-solidarietà. Il segno dell’amore è la giustizia, il frutto della giustizia è la pace.

La seconda giornata di domenica 13 sarà invece centrata sul tema Fai della tua vita qualcosa che vale. Esperienze e buone pratiche a confronto e sarà aperta da Antonella Fucecchi (Quando l’educazione diventa liberazione).
Quindi, dopo altre letture di Storie dai progetti AIFO, sempre a cura di Cesaria e D’Agnano, ci sarà spazio per l’esposizione di alcune delle migliori esperienze nell’àmbito di quei progetti, con il già citato Manimozhi Natarajan (Fare il medico della lebbra oggi), Jose Manikkathan (AIFO in India), Giovanni Gazzoli (AIFO in Brasile).
Prima delle conclusioni del convegno, affidate ad Anna Maria Pisano, è prevista anche la proiezione del video Bayaraa che disegna sul feltro. Una storia di emancipazione attraverso la riabilitazione su base comunitaria, progetto attuato dall’AIFO in Mongolia. Saranno presenti gli autori del filmato, Salvo Lucchese e Nicola Rabbi. (S.B.)

Suggeriamo caldamente ai Lettori, per l’importanza dei temi affrontati e per la profondità con cui essi vengono trattati, il documento preparatorio al Convegno di Roma, intitolato anch’esso Vite liberate e disponibile nel sito dell’AIFO. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: MonicaTassoni (monica.tassoni@aifo.it).

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