A Varese si presenta un innovativo Centro Multiservizi

Verrà presentato il 29 ottobre a Varese dalla Fondazione Piatti, durante una conferenza stampa cui parteciperanno anche autorevoli rappresentati istituzionali, il nuovo Centro Multiservizi per le Disabilità e la Famiglia, modello innovativo di intervento che, rispondendo alle linee di indirizzo del welfare lombardo, intende prendersi carico non solo dell’individuo con fragilità bensì dell’intero nucleo familiare

La Casa di Varese

La struttura dove sorgerà a Varese il Centro Multiservizi

Sarà certamente una nuova importante risorsa – per Varese e provincia – il Centro Multiservizi per le Disabilità e la Famiglia, modello innovativo di intervento che, rispondendo alle linee di indirizzo del welfare lombardo, intende prendersi carico non solo dell’individuo con fragilità bensì dell’intero nucleo familiare.
La struttura – che troverà sede in uno stabile di Via Crispi, 4 – verrà presentata nel corso di una conferenza stampa in programma martedì 29 ottobre nella città lombarda (Sala Convegni del Consultorio La Casa, Via Crispi, 4, ore 10.30-12), a cura della Fondazione Piatti, che per il progetto si è avvalsa della collaborazione attiva della Fondazione Istituto La Casa di Varese, dell’ANFFAS locale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e dell’Associazione Sportiva ASA, nonché della partecipazione dell’ASL Varese attraverso la Direzione Sociale di essa.

Il nuovo Centro riunirà in un solo luogo la clinica, la riabilitazione precoce, la residenzialità, la formazione, la ricerca e la sperimentazione scientifico-sociale, nonché l’ascolto e l’accompagnamento delle famiglie. Una struttura multifunzionale che potrà porsi come “Sportello Unico di Welfare” e che avrà, come spiega Cesarina Del Vecchio, presidente della Fondazione Piatti, «un orientamento mirato alla presa in carico della famiglia in modo complessivo, soprattutto nelle situazioni di criticità (separazioni, disabilità, non autosufficienza, povertà, ecc.)».
In particolare, le aree dedicate saranno le seguenti: l’unità di offerta sanitaria riabilitativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza per minori con autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo; l’unità di offerta residenziale temporanea e/o permanente per adulti con disabilità (Comunità Alloggio); le sedi sociali della Fondazione Piatti, dell’ANFFAS Varese e dell’Associazione Sportiva ASA; il Centro per la Famiglia, in collaborazione con il Consultorio Fondazione Istituto La Casa e il Centro Studi e Formazione sulle Disabilità Intellettive e Relazionali.

«Il nostro intendimento – sottolinea ancora Del Vecchio – è che il Centro possa rappresentare una risorsa innovativa nella rete dei servizi alla persona, in grado di rispondere concretamente ai bisogni delle famiglie della città di Varese e di tutto il territorio provinciale. La centralità del nucleo familiare, per altro, è nel nostro DNA: non dimentichiamo infatti che la Fondazione Piatti ha le sue radici nell’ANFFAS, Associazione che promuove con forza il sostegno e l’accompagnamento alla famiglia».
«Il “pensiero ANFFAS” – aggiunge dal canto suo Paolo Bano, presidente della Sezione di Varese di tale Associazione e consigliere della Fondazione Piatti – ha ben saldo il principio secondo il quale la disabilità non è una questione privata, bensì investe la comunità nel suo insieme. E da qui nasce l’indispensabile collaborazione tra pubblico e privato sociale, per perseguire un benessere che non dimentichi nessuno».

La conferenza stampa del 29 ottobre sarà introdotta dalla citata Cesarina Del Vecchio, da padre Renato Beretta, legale rappresentante dell’Ordine dei Frati Minori, che ha ceduto l’immobile del Centro alla Fondazione Piatti e da Carlo Negri, presidente della Fondazione Istituto La Casa, mentre il progetto verrà presentato da Michele Imperiali, direttore generale della Fondazione Piatti.
Interverranno inoltre il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il sindaco della città Attilio Fontana e un esponente della Direzione Generale dell’ASL di Varese. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Simona Labianca (simona@shincommunication.com); Maurizio Ferrari (maurizioferrari@fondazionepiatti.it); Chiara Locorotondo (chiaralocorotondo@fondazionepiatti.it).

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