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La vita, i pensieri e le opere dei veri ciechi

Cesare Gionghi, non vedente, al lavoro nella sua falegnameria

Le mani che lavorano, al tavolo della sua falegnameria, sono quelle di Cesare Gionghi, trentino non vedente, protagonista dell’ultimo video realizzato dalla Fondazione Lucia Guderzo

In un’epoca che – come ha scritto qualche tempo fa su queste stesse pagine Andrea Pancaldi – sembra avere deviato sul “falso cieco” la cosiddetta “caccia ai falsi invalidi”, producendo vere e proprie aberrazioni, soprattutto da parte di quegli organi d’informazioni pronti a denunciare quelle persone non vedenti che “si permettono” di utilizzare internet o di uscire di casa da soli, è a dir poco meritoria la serie di video prodotta dalla Fondazione Lucia Guderzo di Loreggia (Padova), significativamente inviati, in questi giorni, anche a tutte le sedi della Guardia di Finanza.
L’iniziativa porterà alla fine a comporre un grande documentario dedicato alla vita, ai pensieri e alle opere di tanti veri ciechi – ultimo dei quali il falegname di Trento Cesare Gionghi – all’insegna del messaggio «Non siamo speciali, siamo normali», per far sì, come spiegano dalla Fondazione, «che un giorno porre correttamente la tazzina del caffè sul piattino non sia più considerato un gesto da falsi ciechi!».

«Stiamo realizzando questo progetto – sottolineano ancora i responsabili della Fondazione Guderzo – per far conoscere al “pubblico di buona volontà” chi sono i veri ciechi, di modo che non si faccia ingannare dagli impostori, oltre che per non dover leggere le solite, facili considerazioni e quindi salvaguardare la dignità di chi si guadagna i propri successi. Queste non sono storie di “falsi ciechi” né di ciechi dotati di chissà quali capacità divine o attitudini sciamaniche; sono semplicemente storie che raccontano la quotidianità di chi non vede, conquistata sì attraverso la fatica che la minorazione visiva comporta, ma anche grazie alla perseveranza e alla volontà di raggiungere traguardi possibili. Già non è facile per un cieco navigare in internet, fare l’imprenditore, crescere i figli e mandare avanti la casa, scrivere per un giornale, fare il programmatore, lo scultore, l’artigiano… Farlo per di più dovendo “dimostrare” qualcosa, è un peso di cui non si sente sinceramente il bisogno. In realtà sono tutte attività che certo presentano delle difficoltà maggiori se fatte da un disabile, ma che si possono fare e si fanno».
«Se non si crede poi a queste parole – concludono dalla Fondazione veneta, rivolgendosi alla stessa Guardia di Finanza – si creda alle immagini di questi video: non vogliamo inondare il mondo di altra nociva retorica, poiché è già ad un passo dall’esserne sommerso; intendiamo invece offrire una testimonianza di cose evidenti affinché non si perdano nella superficialità. La vita è fatta di piccoli gesti e di grandi traguardi e per molti un’esistenza normale è un grande traguardo, uno di quelli che si possono raggiungere proprio con i piccoli gesti quotidiani». (S.B.)

È visionabile in YouTube l’intera serie dei video realizzati dalla Fondazione Lucia Guderzo di Loreggia (Padova). Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteria@fondazioneluciaguderzo.it.