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Inclusione, tecnologie educative e innovazione didattica

Utilizzo di una tecnologia assistiva«L’ormai quarantennale esperienza di interventi educativo-riabilitativi realizzati all’interno della Lega del Filo d’Oro – spiegano i responsabili dell’Area Tecnico-Scientifica di tale Associazione -, congiuntamente a un’altrettanto profonda tradizione a fornire un’offerta formativa al mondo della scuola e della riabilitazione, sono le fondamentali premesse alla presentazione di una serie di seminari di studio prossimamente in programma. I temi di fondo che caratterizzeranno questa offerta formativa sono essenzialmente tre: l’inclusione, le tecnologie educative e l’innovazione didattica, ove per inclusione intendiamo che ogni intervento, proposto dai seminari di studio nel contesto scuola, è ispirato al principio di un “integrazionismo forte”, ovvero che ogni azione educativa sarà orientata a promuovere i processi di integrazione e a permettere lo sviluppo di competenze cognitive, socio-emotive e relazionali nei contesti di vita quotidiana. Per quanto poi riguarda le tecnologie educative e riabilitative, si intende presentare i risultati delle validazioni empiriche di metodi e tecniche risultate efficaci nel promuovere modificazioni del comportamento e sviluppo delle competenze cognitive complesse. Con il tema, infine, dell’innovazione didattica si propone di esplorare i campi ove vengono implementate le procedure più innovative applicate ai contesti educativi e riabilitativi e quanto queste pratiche possano essere utilizzate nel contesto classe».

Il primo appuntamento, denominato Smart Objects Technology e Apprendimento Scolastico, è dunque in programma per venerdì 15 novembre ad Ancona (Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche, Piazzale Martelli, 8, ore 16-19).
Ma che cosa si intende per Smart Objects Technology (letteralmente “tecnologia degli oggetti intelligenti”?). Ci si riferisce a specifici standard volti a implementare e ad applicare il cosiddetto paradigma dell’Internet of Things (IoT), recente neologismo riferito all’estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Quest’ultimo, come viene ancora spiegato dall’Area Tecnico-Scientifica della Lega del Filo d’Oro, «consente in sostanza di marcare (taggare) ambienti e oggetti della vita quotidiana, in modo da poterli rilevare (tracciare) allorquando un utente vi entra in contatto e dai quali riceve un feedback tramite uno o più dispositivi (personal computer, tablet-pc, smartphone, robot ecc.)».
Durante il seminario di Ancona, dunque, verranno presentate alcune applicazioni sviluppate con STELT (Technologies to Enhance Learning and Teaching), una piattaforma che permette appunto la realizzazione di ambienti IoT. In particolare si parlerà di Block Magic, una versione tecnologicamente arricchita di alcuni materiali didattici (Blocchi Logici e Regoli), correntemente usati nella scuola dell’infanzia e in quella primaria, di Walden Pecs Communicator, sistema per facilitare e supportare la comunicazione in persone con disabilità intellettiva grave e di Roboprof, utile a sviluppare attività ludiche-educative da allestire in piccoli e grandi spazi (science center, ludoteche, musei ecc.).
Verranno inoltre presentate le direzioni di sviluppo futuro della piattaforma, che saranno oggetto di ricerca nell’àmbito del progetto continentale ENACT (Enacting European Citizenship), iniziativa nata dall’osservazione del bisogno comune in Europa di avere degli strumenti di apprendimento flessibili, accessibili e a costi contenuti, che permettano a gruppi eterogenei di persone di apprendere competenze in modo informale e autonomo.

Aperto da Carlo Ricci dell’Istituto Walden di Roma, il seminario del 15 novembresarà centrato attorno all’intervento di Orazio Miglino, ordinario di Psicologia Generale all’Università Federico II di Napoli, presidente dell’Associazione Italiana di Scienze Cognitive e coordinatore di progetti di ricerca finanziati da programmi europei, presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma. L’intervento conclusivo sarà poi affidato a Mauro Mario Coppa della Lega del Filo d’Oro. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Segreteria Scientifica della Lega del Filo d’Oro (Patrizia Ceccarani), info@legadelfilodoro.it, ceccarani.p@legadelfilodoro.it.