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L’emendamento del Comitato 16 Novembre

Ministri Fornero e Balduzzi con Salvatore Usala

Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre, incontra nel 2012 gli allora ministri della Salute Balduzzi e del Welfare Fornero

Dopo avere il 22 ottobre scorso ottenuto l’impegno, da parte dei rappresentanti del Governo, a risolvere sei questioni fondamentali, in seguito all’ennesima manifestazione di protesta davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Comitato 16 Novembre (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti) riunisce ora quegli stessi sei punti in una proposta di emendamento al Disegno di Legge di Stabilità per il 2014, che in questi giorni è in fase di discussione al Parlamento.

«Questo emendamento – scrive in una nota Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre – punta alla sostanza ed è pertanto scritto in un linguaggio semplice e comprensibile, che l’Ufficio Legislativo del Ministero potrà perfezionare. L’importante è che ne resti appunto inalterata la sostanza».
Qui in calce presentiamo il testo proposto dal Comitato, che in caso di mancato recepimento delle proprie richieste, preannuncia ancora una volta nuove manifestazioni di protesta, anche “estreme”. (S.B.)

Proposte di emendamento, elaborate dal Comitato 16 Novembre, al Disegno di Legge di Stabilità per il 2014
Articolo 7 bis – Misure di carattere sociale e sanitario [l’articolo 7 del Disegno di Legge di Stabilità si intitola “Misure di carattere sociale”, N.d.R.]
1. A decorrere dal 1° gennaio 2014 i disabili potranno determinare la libertà di scelta in riferimento all’assistenza e cura. La scelta si esercita con la volontà di restare o rientrare nel domicilio da struttura ospedaliera, sanitaria o socio sanitaria.
Ogni disabile riceverà, dalla Regione o Provincia Autonoma, un contributo pari al 50% della spesa certificata erogabile, quale contributo pubblico, per il ricovero in struttura residenziale sanitaria o similare.
La Conferenza Unificata Stato Regioni elaborerà le linee guida, entro il 31 gennaio 2014, per le deliberazioni secondo le indicazioni del progetto “Ritornare a Casa” in vigore in Sardegna dal 2006. Nelle deliberazioni regionali o provinciali dovrà essere specificato che i risparmi sanitari dovranno essere utilizzati prioritariamente per finanziare i successivi punti 2 e 3. I risparmi previsti sono: 1.150 milioni di euro nel 2014, 2.300 milioni di euro nel 2015, 3.000 milioni di euro nel 2016.

2. Per gli interventi di pertinenza del Fondo per le Non autosufficienze di cui all’art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, è autorizzata la spesa di 600 milioni di euro per l’anno 2014, 700 milioni di euro per l’anno 2015, 800 milioni di euro per l’anno 2016.
Il 50% della spesa dovrà essere utilizzata per le disabilità gravissime di cui all’elenco relativo all’art. 3, del Decreto Interministeriale di riparto, del 20 marzo 2013. Il riparto dei gravissimi, pari al 50%, sarà effettuato in base al numero dei malati certificati dalle Regioni o Province Autonome, entro e non oltre il 31 di gennaio.
Il decreto di riparto dovrà essere promulgato entro e non oltre il 15 febbraio. Le cifre del finanziamento ai gravissimi dovranno essere stabilite in funzione della stadiazione e gravità dalla Conferenza Unificata Stato Regioni, in maniera omogenea in tutta l’Italia.
I finanziamenti ai gravissimi dovranno essere certificati dalle Regioni e Province Autonome entro il 30 giugno dell’anno di riferimento con conguagli nel riparto in funzione dei numeri reali.

3. A decorrere dal 1° gennaio 2014 entreranno in vigore i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza ed il nuovo Nomenclatore Tariffario degli Ausili. La Conferenza Unificata Stato Regioni dovrà provvedere a stilare i provvedimenti finali, proposti dal Governo, entro il 31 marzo 2014. È autorizzata la spesa di 800 milioni di euro per il 2014 e anni successivi.

4. È istituito un contributo “Caregiver” dal 1° gennaio 2014, a favore del familiare di riferimento, pari al 25% del finanziamento globale relativo ai punti 1 e 2. Il contributo è soggetto a tassazione IRPEF.

5. Tutti i contributi relativi ai punti 1 e 2 si intendono esenti dal reddito ISEE.

6. Le Regioni e le Province Autonome, l’INPS e il Ministero della Salute dovranno predisporre linee guida, entro il 31 gennaio 2014, al fine di omogeneizzare il riconoscimento dell’invalidità al 100% e dell’indennità di accompagnamento nel caso di patologie progressive, inguaribili e conclamate. Dovranno altresì esentare automaticamente da visite di controllo.