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Dedicato a quei bimbi e ragazzi della Sardegna

Mano di bimboOggi, 20 novembre, è la Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che viene celebrata esattamente ventiquattro anni dopo l’approvazione, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC), avvenuta appunto il 20 novembre del 1989 a New York.
Il Trattato è poi entrato in vigore il 2 settembre 1990 e l’Italia lo ha ratificato il 27 maggio 1991 con la Legge 176/91. Ad oggi esso è stato ratificato da 193 nazioni, cioè praticamente da quasi tutti i Paesi, e in tal senso è lo strumento internazionale più ratificato al mondo.

Anche il nostro giornale segue sempre con estrema attenzione ad esempio i Rapporti di Aggiornamento sul Monitoraggio di tale Convenzione, presentati dal Gruppo CRC – del quale fanno parte oltre ottanta associazioni e organizzazioni, coordinate da Save the Children Italia – senza mai dimenticare che i minori con disabilità sono certamente “i più vulnerabili tra i vulnerabili”.

E oggi, questo 20 novembre vogliamo dedicarlo a quelle migliaia di bambini e ragazzi, anche con disabilità, colpiti dalla terribile alluvione di questi giorni in Sardegna, circa 12.000 nella sola Provincia di Olbia, come comunica Save the Children Italia, i cui operatori – in collaborazione con partner presenti sul territorio, come Cittadiananzattiva – stanno verificandone la situazione, per definire possibili interventi di supporto nelle zone colpite dal nubifragio.
«A tutti questi bambini e ragazzi – ha dichiarato in tal senso Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia – occorre dare l’adeguato supporto per aiutarli a superare questo momento e a riprendere quanto prima possibile la propria vita normale». (S.B.)

Ricordiamo anche che in generale, sul fronte degli ulteriori disagi che possono colpire le persone con disabilità o anziane della Sardegna, coinvolte nell’alluvione di questi giorni, a mobilitarsi con i suoi volontari è stata l’Unitalsi, che ha anche messo a disposizione il numero verde nazionale 800062026.