Associazioni vicentine in movimento

L’“antica battaglia” dei PEBA, i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, che a Vicenza era partita bene, ma si è arenata presto, i problemi dei trasporti pubblici e il rifiuto di progetti regionali lesivi della dignità delle persone con disabilità e che fanno sprecare denaro pubblico: sono stati questi i temi di un incontro che ha coinvolto una serie di Associazioni vicentine e alcuni rappresentanti istituzionali locali

Particolare di persona in carrozzinaUn buon numero di Associazioni vicentine – impegnate in quella che sul fronte del volontariato è certamente una delle Province italiane più vivaci – hanno incontrato qualche giorno fa alcuni rappresentanti istituzionali locali (i Consiglieri del Comune di Vicenza Eugenio Capitanio, Raffaele Colombara e Lucio Zoppello), nel corso di un’iniziativa promossa dalla sede locale dell’Associazione Coscioni, particolarmente impegnata – come abbiamo già spesso riferito – in quella da noi recentemente definita come l’“antica battaglia dei PEBA”, riguardante cioè quei Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche di cui già dal 1987 (come da Legge 41/86) tutti i Comuni e le Province italiane avrebbero dovuto dotarsi, ciò che invece è accaduto solo per una minima parte degli Enti Locali.
A Vicenza, per altro, il percorso è stato diverso, in quanto la nascita di una Commissione PEBA era stata effettivamente formalizzata con una Delibera del Consiglio Comunale del 20 settembre 2005. L’organismo aveva anche concretamente lavorato, producendo un corposo manuale di attuazione, all’interno del quale erano stati previsti numerosi interventi, alcuni dei quali realizzati, altri no.
«Dopo il 2007, però – come spiega Enrico Agosti, presidente del CoReMi (Comitato Regionale Mielolesi) e membro della Commissione Edilizia Integrata nel Comune di Montecchio Maggiore (Vicenza) – la Commissione PEBA, che da allora avrebbe dovuto seguire anche le varie opere pubbliche da realizzare, non si è più riunita in quanto il suo compito, secondo l’Amministrazione Comunale, era stato svolto. Risultato: opere successive eseguite non a norma, come ad esempio il Teatro Comunale».
I partecipanti all’incontro hanno dunque deciso all’unanimità di incaricare i Consiglieri Comunali presenti di chiedere il ripristino della Commissione PEBA, sollecitando anche la costituzione della Consulta sulla Disabilità, da tempo prevista dall’Amministrazione.

Altro tema “di punta” è stato quello riguardante i trasporti pubblici per le persone con disabilità,  realizzato a Vicenza solamente con un servizio porta a porta per i residenti, previa prenotazione di qualche giorno. Per la maggior parte, del resto, gli autobus pubblici sono inaccessibili e nemmeno quei pochi forniti di pedana mobile riescono ad assolvere al loro compito a causa dei marciapiedi non adatti).
Anche qui, pertanto, si è dato incarico ai rappresentanti istituzionali di chiedere spiegazioni ad AIM Mobilità, che gestisce i trasporti pubblici della città.

Da ultimo, ma non ultimo, i rappresentanti delle Associazioni e i tre Consiglieri Comunali hanno sottoscritto un documento che rifiuta e diffida il progetto dal tortuoso titolo di Aiutati per aiutare te stesso ed essere utile agli altri, presentato in ottobre ai sette Comuni capoluogo del Veneto, dall’assessore regionale agli Affari Sociali Remo Sernagiotto, iniziativa quanto mai discussa, di cui abbiamo già avuto modo di parlare ampiamente anche nel nostro giornale.
«Non conosco il costo di un simile progetto – ne aveva detto Flavio Savoldi della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – ma spacciarlo per un intervento a sostegno della Vita Indipendente delle persone con disabilità è un insulto all’intelligenza e a chi viene privato del diritto all’assistenza personalizzata». Esprimendo concetti analoghi, le Associazioni vicentine ritengono anch’esse l’iniziativaconsistente sostanzialmente in pali segnaletici che inducano le persone ad aiutare i disabili a caricare e scaricare la carrozzina dall’auto –  come «lesiva della dignità delle persone con disabilità e portatrice di spreco di danaro pubblico, in un momento in cui vengono tagliate risorse per la non autosufficienza».
Il documento verrà ora consegnato all’assessore comunale alla Comunità e alle Famiglie Isabella Sala, che dovrà a sua volta trasmetterlo in Regione.

Da ricordare infine che oltre alla Coscioni, hanno partecipato all’incontro le Associazioni H81 Insieme, UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Vicenza, Vicenza Una Città Solidale e il Coordinamento Comi.Vi.H. (Comitato Vicentino Handicap), cui aderiscono altre organizzazioni. (Stefano Borgato)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Enrico Agosti (henryago@gmail.com).

Stampa questo articolo