Lo yoga e la disabilità motoria

Particolarmente attiva sul territorio di Marcon, Comune nei pressi di Venezia, l’Associazione Areartistica si appresta ad avviare un “Corso di yoga quindalini (disciplina della mente e dell’energia)”, dedicato a persone con disabilità motoria, nella consapevolezza dei benefìci che queste ultime possono ricavare da tale pratica

Lezione di yoga di Matthew Sanford

Una lezione di yoga impartita dall’istruttore americano con disabilità Matthew Sanford

Tra le varie Associazioni locali che collaboreranno con l’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) sabato 30 novembre a Marcon, Comune nei pressi di Venezia, alla manifestazione sportiva Ginnasticando 2013 (Palazzetto dello Sport di Marcon, ore 21), durante la quale è prevista una raccolta fondi in favore di Telethon, vi sarà anche l’Associazione Sportiva Dilettantistica Areartistica, animata da Roberto Loreggia, segretario della UILDM di Venezia (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), che nei giorni successivi, esattamente mercoledì 4 dicembre, darà il via a un’altra interessante iniziativa.

Si tratterà di un Corso di yoga quindalini (disciplina della mente e dell’energia), dedicato a persone con disabilità motoria, patrocinato da UISP e UILDM. «La pratica dello yoga – spiega Loreggia – genera nel tempo un aumento della consapevolezza del corpo e della sua posizione nello spazio, utilizzando e sviluppando le capacità di visualizzazione. In situazioni di deficit motori, la visualizzazione del gesto comporta un sensibile miglioramento delle performance di controllo del movimento, come evidenziato anche da alcune tecniche riabilitative».
«Importante peculiarità di tale pratica – prosegue il responsabile dell’Associazione Areartistica – risulta il lavoro sul respiro. È stato dimostrato, infatti, che il controllo volontario sul respiro può influenzare il sistema neurovegetativo, il ritmo cardiaco, il tono vagale e le funzioni cerebrali, con modificazioni nella produzione di neurotrasmettitori e ormoni. Ulteriori studi, inoltre, hanno dimostrato che la pratica dello yoga ha un’azione positiva sulla funzionalità del sistema immunitario e sul tono umorale».
«In sostanza – conclude Loreggia – la concentrazione richiesta nello yoga stimola la corteccia cerebrale, producendo delle vere e proprie modificazioni strutturali del tessuto cerebrale, potenziando la capacità di concentrazione, la memoria e le facoltà cognitive. E tutti gli effetti sopracitati possono pertanto essere considerati terapeutici e integrabili con una terapia farmacologica e riabilitativa, ottenendo una sinergia d’azione applicabile con beneficio anche a persone con disabilità motoria». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info.areartistica@gmail (e per la manifestazione del 30 novembre Ginnasticando 2013, venezia@uisp.it).

Stampa questo articolo