Disabilità: troppe ombre anche nel 2013

Auspicando che il 3 Dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, non sia stata solo l’occasione per fare annunci, poi puntualmente disattesi, Giovanni Scacciavillani, responsabile dell’Ufficio Politiche della Disabilità dell’organizzazione sindacale UGL, parla di un 2013 caratterizzato anch’esso, in àmbito sociale, da molte ombre e poche luci

Ombra di uomo in carrozzina su sfondo bianco«Ci auguriamo che la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre non sia stata solo un’occasione per fare annunci, poi puntualmente disattesi, ma che abbia realmente segnato l’avvio di un percorso d’azione volto a garantire misure efficaci di tutela per le persone più fragili».
Lo dichiara in una nota Giovanni Scacciavillani, responsabile dell’Ufficio Politiche della Disabilità dell’organizzazione sindacale UGL, secondo il quale, purtroppo, in àmbito sociale «anche il 2013 è stato un anno caratterizzato da molte ombre e poche luci: le aspettative di nuove politiche sociali e di interventi straordinari per supportare i soggetti deboli, messi sempre più a dura prova dalla pesante crisi economica, sono state infatti puntualmente eluse e la classe politica, da ultimo con la Legge di Stabilità per il 2014, sta dimostrando la propria incapacità di intervenire con più eque misure in risposta alle tante criticità del nostro sistema sociale».

«Di questo passo – continua l’esponente sindacale – la crescente emarginazione di tutti i soggetti deboli e il ripetersi di scene di disperazione, come quelle di cui sono stati recentemente protagonisti i malati di SLA [sclerosi laterale amiotrofica, N.d.R.], saranno una conseguenza ovvia. Eppure qualche luce nel 2013 si è pure accesa: basti pensare all’approvazione del Programma d’Azione biennale per la disabilità, varato dall’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità che, se attuato, potrebbe rivoluzionare il nostro sistema di welfare, liberando ingenti risorse per la creazione di nuovi servizi e nuova occupazione».
«Il nostro augurio – conclude quindi Scacciavillani – è che il 2014 possa essere l’anno della svolta e, superata la “liturgia dei buoni propositi”, si cominci finalmente a mettere mano alle riforme delineate nel citato Programma d’Azione, per consentire alle persone con disabilità e alle loro famiglie una vita dignitosa». (S.B.)

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