Göteborg, una città per tutti

La città svedese di Göteborg si è aggiudicata la quarta edizione dell’“Access City Award”, riconoscimento annuale promosso dalla Commissione Europea, in collaborazione con il Forum Europeo della Disabilità, destinato ai centri con almeno 50.000 abitanti, che maggiormente si impegnano per fornire un ambiente accessibile a tutti e in particolar modo alle persone con disabilità e agli anziani

Christina Eide e Birgitta Branegård

Christina Eide e Birgitta Branegård, esponenti dell’Amministrazione Municipale di Göteborg, con il premio ricevuto a Bruxelles

È stata dunque la città svedese di Göteborg a succedere ad Ávila, Salisburgo e Berlino, nell’albo d’oro dell’Access City Award, riconoscimento annuale promosso dalla Commissione Europea, in collaborazione con l’EDF (European Disability Forum), destinato ai centri con almeno 50.000 abitanti, che maggiormente si impegnano per fornire un ambiente accessibile a tutti e in particolar modo alle persone con disabilità e agli anziani.

Come avevamo preannunciato qualche settimana fa, l’annuncio si è avuto il 3 dicembre a Bruxelles, in occasione della Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità, durante l’evento Turismo accessibile in Europa.
«Il motto di Göteborg – ha dichiarato per l’occasione Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Europea e commissaria per la Giustizia – è Una città per tutti! Non si tratta però solo di un semplice slogan e il fatto di aver vinto quest’anno il premio tra le città a misura di disabili ne è la dimostrazione. È stato infatti premiato l’impegno prodigato dalla città svedese al fine di favorire l’integrazione delle persone con ogni tipo di disabilità. Di fronte ai troppi ostacoli che ancora i disabili si trovano a dover affrontare nella vita quotidiana, città come Göteborg stanno creando le condizioni per rendere la vita più accessibile per tutti».
In particolare, tra gli elementi evidenziati a Bruxelles, rispetto alla città vincitrice del premio, vi sono stati l’accessibilità dei mezzi di trasporto, degli alloggi e dei posti di lavoro, ma anche dei parchi di divertimento, delle aree di gioco e dei locali dell’Università.

Note dolenti ancora una volta per l’Italia, come avevamo riferito, dopoché Parma e Trieste erano entrate nel lotto delle prime trentatré citta, ma non tra le sette finaliste. Il secondo premio, quindi, è andato a Grenoble (Francia) e il terzo a Poznan (Polonia), le menzioni speciali a Belfast (Regno Unito), per l’ambiente urbano e gli spazi pubblici, a Dresda (Germania), per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, a Burgos (Spagna), per i servizi pubblici e le infrastrutture e a Malaga (Spagna), per i trasporti e le relative infrastrutture.

A Bruxelles, infine, è emerso anche un preciso concetto, ovvero che per rendere l’Europa a misura di tutti i cittadini non bastano gli interventi delle autorità pubbliche, cosicché la Commissione Europea ha in cantiere un incontro di alto livello sulla crescita e l’accessibilità, con il quale riunire gli amministratori delegati delle imprese e le associazioni di utilizzatori in occasione della prossima Giornata Europea delle Persone con Disabilità. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio di Coordinamento Italiano dell’Access City Award, italy@accesscityaward.eu.

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