Rispettare la volontà dei cittadini sul 5 per mille

Un nuovo appello ai Parlamentari viene lanciato da numerose e rappresentative organizzazioni del Terzo Settore, per chiedere l’eliminazione del tetto di spesa sul 5 per mille dell’IRPEF e la formulazione di una proposta di legge che fissi i criteri base in maniera definitiva, stabilizzando questo strumento di donazione e sottraendolo alla contingenza economico-finanziaria

Realizzazione grafica sul 5 per milleIn questi giorni, che vedono ripartire alla Camera la discussione sulla Legge di Stabilità per il 2014, tornano a far sentire la propria voce le tante organizzazioni – e altre se ne sono aggiunte – che già in ottobre avevano lanciato un appello al Governo, volto a ottenere l’eliminazione del tetto massimo di donazioni sul 5 per mille dell’IRPEF, fissato in 400 milioni di euro (Disegno di Legge di Stabilità per il 2014, articolo 7, comma 5).
«Chiediamo – dichiara ad esempio Antonella Moretti, direttore generale dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) – che ci sia dato tutto quello che 17 milioni di cittadini italiani hanno deciso di destinare alla ricerca scientifica con il 5 per mille. Per noi e per la nostra Fondazione FISM, questo significa una perdita di 2 milioni e mezzo di euro di fondi da destinare alla ricerca sulla sclerosi multipla negli ultimi due anni».

Con il nuovo appello, quindi, rivolto ai Parlamentari, si ribadisce in sostanza quanto già scritto in precedenza, chiedendo cioè l’eliminazione del tetto di spesa sul 5 per mille e, fatto probabilmente ancor più importante, «la formulazione di una proposta normativa – sottolinea ancora Moretti – che ne fissi i criteri base in maniera definitiva, stabilizzando questo procedimento e sottraendolo alla contingenza economico-finanziaria, come succede invece oggi. In tal senso, siamo pronti, insieme a tutte le altre organizzazioni che sono al nostro fianco in questa battaglia, a dare il nostro contributo per un processo condiviso e risolutivo che porti a una regolamentazione strutturale del 5 per mille».

Altre organizzazioni, come dicevamo, si sono aggiunte a quelle che già avevano animato la questione un paio di mesi fa, vale a dire Amnesty International, la Fondazione ANT e SOS Villaggi dei Bambini, che si sono schierate anch’esse a fianco della citata AISM e di ActionAid, AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), AMREF (African Medical and Research Foundation), AIC (Associazione Italiana Celiachia), CESVI (Cooperazione e Sviluppo); Emergency, FAI (Fondo Ambiente Italiano), Fondazione Don Gnocchi; Fondazione Telethon, Greenpeace, Lega del Filo d’Oro, Medici senza Frontiere, Save the Children, Terre des Hommes, Unicef, World Vision e WWF. (S.B.)

Ringraziamo l’Ufficio Stampa dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per la segnalazione.

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