Il difficile incontro tra autismo adulto e psichiatria

Accade, generalmente, che dopo il diciottesimo anno di età, nel passaggio dalla Neuropsichiatria alla Psichiatria, scompaia la diagnosi stessa di autismo, perdendo così la specificità del trattamento prevista prima di allora. Si partirà da questo assunto, per trattare vari temi urgenti, durante il convegno di Vicenza denominato “Autismo adulto e assistenza psichiatrica: un incontro ancora in costruzione”, in programma per il 12 e 13 dicembre

Immagine della locandina del convegn o di Vicenza, 12-13 dicembre 2013

L’immagine scelta per la locandina del convegno di Vicenza

Si chiama Autismo adulto e assistenza psichiatrica: un incontro ancora in costruzione, il convegno internazionale in programma per giovedì 12 e venerdì 13 dicembre a Vicenza (Salone delle Opere Sociali, Piazza Duomo, 2), evento promosso dalle Associazioni Autismo Triveneto e ANGSA Veneto (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) – componenti del Gruppo di Lavoro per l’Autismo di Vicenza, coordinato dalla Fondazione Brunello – con la collaborazione del Comi.Vi.H. (Comitato Vicentino Handicap) – cui aderiscono altre organizzazioni – e dell’Azienda Ospedaliera Integrata Universitaria di Verona, per la quale Lorenzo Burti e Leonardo Zoccante cureranno il coordinamento scientifico.

«Il percorso di sviluppo e apprendimento di una persona con autismo – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – non si conclude con la fine del percorso scolastico. L’autismo, infatti, perdura per tutta la vita e il periodo della maturità è compreso in un tempo molto più lungo rispetto a quello dell’età evolutiva. Generalmente, quindi, accade che dopo il diciottesimo anno di età, nel passaggio dalla Neuropsichiatria alla Psichiatria, scompaia la diagnosi stessa di autismo, portando così a perdere la specificità del trattamento prevista dalla Linea Guida n. 21” (Trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e adolescenti), prodotta alla fine del 2011 dall’Istituto Superiore di Sanità e dal documento Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore dei Disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico, approvata il 22 novembre 2012 dalla Conferenza Stato-Regioni».

«La diagnosi di “autismo” – si legge ancora nella presentazione del convegno – scompare dunque per diventare “psicosi”, “insufficienza mentale” ecc., non solo per una mancanza di aggiornamento da parte del personale medico, ma per la distanza da una presa in carico che tenga conto della specificità e delle caratteristiche dell’autismo e di un sistema curante che si faccia carico di un inserimento adeguato e di un’educazione permanente. E del resto, in psichiatria l’orientamento è spesso quello di curare con il trattamento farmacologico gli stati di crisi acuta, che rappresentano solo la punta di un iceberg, all’insegna di un approccio che mira a risolvere un problema immediato e non a strutturare un percorso che tenga conto delle specificità del comportamento autistico. In sostanza si può dire che i percorsi abilitativi/educativi e di inserimento sociale e lavorativo per le persone affette da un disturbo della sindrome autistica, non abbiano assolutamente ancora avuto l’attenzione che è stata dedicata alla diagnosi nell’infanzia e all’educazione nella scuola».

L’obiettivo principale della due giorni di Vicenza, quindi – cui parteciperanno autorevoli docenti italiani e stranieri, che prestano la loro opera nel campo della ricerca e dell’intervento sull’autismo – sarà quello di fare una panoramica dello stato delle conoscenze, trattando vari temi urgenti, dall’inclusione sociale all’inserimento lavorativo, dai comportamenti aggressivi alla farmacologia e molto altro ancora, presentando anche esperienze di buone prassi inclusive attuate nel territorio di Vicenza e in quello di Prato.
Durante il convegno, inoltre, verranno anche proiettati video su persone adolescenti e adulte con autismo, in collaborazione con l’Associazione ANTS per l’Autismo di Lugagnano di Sona (Verona) e con l’Ateneo scaligero. E ancora, nel salone del palazzo sede dell’evento, verrà allestita una mostra di opere di persone con autismo, tra cui quelle di Marco Cattelan. Da segnalare, infine, tra gli ospiti, Gianfranco Vitale, insegnante e scrittore, autore del libro Mio figlio è autistico (Vannini, 2013) e l’artista Lisa Perini, persona con  disturbi dello spettro autistico. (S.B.)

È disponibile, nel sito di Autismo Triveneto, il programma completo del convegno, che si potrà seguire anche in diretta streaming, in collaborazione con il sito Portale Autismo.it . Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@autismotriveneto.it, angsaveneto@libero.it.

Stampa questo articolo