Toscana: in presidio per la Vita Indipendente

Una Legge Regionale che garantisca ai disabili gravi il diritto alla Vita Indipendente, essere ascoltati nella predisposizione della Delibera sulla Vita Indipendente per il 2014 e che le persone facenti parte dei progetti di Vita Indipendente continuino ad essere esentate dalla valutazione ISEE: le Associazioni AVI Toscana e ATP ribadiranno tali richieste il 17 dicembre, durante un presidio davanti alla sede del Consiglio Regionale

Particolare di persona in carrozzina«Una Legge Regionale che garantisca ai disabili gravi la Vita Indipendente come diritto; essere ascoltati nella fase di predisposizione della Delibera sulla Vita Indipendente per il 2014; che le persone facenti parte dei progetti di Vita Indipendente continuino ad essere esentate dalla valutazione ISEE [Indicatore della Situazione Economicva Equiovalente, N.d.R.]»: sono queste le richieste espresse dall’AVI Toscana (Associazione Vita Indipendente) e dall’ATP (Associazione Toscana Paraplegici) i cui esponenti le ribadiranno martedì 17 dicembre a Firenze, nel corso di un presidio davanti alla sede del Consiglio Regionale della Toscana (Via Cavour, 4).

«Per le persone disabili gravi – si legge nella nota diffusa dalla due Associazioni toscane -, l’indennità di accompagnamento, i finanziamenti per la Vita Indipendente e gli ausili sono un primo passo per stabilire condizioni di “quasi parità” con le altre persone, nel godimento e nell’esercizio concreto dei diritti fondamentali che la Costituzione riconosce ad ogni essere umano. Purtroppo, la separazione tra il mondo delle Istituzioni e la vita sociale reale impedisce ai rappresentanti della “cosa pubblica” di conoscere le proporzioni reali dei maggiori costi determinati dall’esistenza di gravi disabilità». In tal senso, «solo le dure e continue lotte delle due nostre Associazioni hanno portato la Regione Toscana a reperire 8 milioni di euro annui per i finanziamenti per la Vita Indipendente, ma per quanto tale cifra possa apparire consistente, in realtà essa è ancora molto al di sotto delle reali necessità delle persone con gravi disabilità».
«Inoltre – conclude la nota -, la Regione Toscana si ostina a voler erogare “a pioggia” su una platea vastissima tali finanziamenti insufficienti, finendo così per soddisfare solo chi ha minori necessità di assistenza personale. Ma così facendo, essa viola il precetto fondamentale della Costituzione che impone a tutte le Istituzioni della Repubblica di dare più risorse a chi ha più necessità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: avitoscana@avitoscana.org.

Stampa questo articolo