Tutti insieme, per l’inclusione sociale

È nata nei mesi scorsi per raggiungere questo obiettivo, l’Associazione Tutti Nessuno Escluso, propostasi come Coordinamento Nazionale per l’Inclusione Sociale dei Disabili Psichici e intendendo nel senso più ampio possibile il concetto di disabilità psichica. Ma per ottenere un risultato tanto ambizioso, servirà la collaborazione attiva di tanti cittadini e Associazioni, che vorranno sviluppare insieme le migliori strategie comuni

Omino bianco mette un pezzo rosso in puzzle già formatoNata ufficialmente a Roma nel dicembre scorso dopo un lungo e accurato lavoro preparatorio – come avevamo a suo tempo riferito – l’Associazione Tutti Nessuno Escluso si propone come Coordinamento Nazionale per l’Inclusione Sociale dei Disabili Psichici, nel tentativo di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini e organizzazioni e di sviluppare ogni forma di intesa e collaborazione per raggiungere i propri obiettivi.
Per saperne di più, abbiamo rivolto un paio di domande parlato direttamente a Virginio Massimo, che ne è diventato il primo presidente.

Quali necessità vi hanno fatto pensare all’avvio di Tutti Nessuno Escluso, ovvero di quello che si propone come un Coordinamento Nazionale per l’Inclusione Sociale dei Disabili Psichici?
«Innanzitutto va premesso che la disabilità psichica dev’essere intesa nel senso più ampio possibile, comprendendo cioè, al proprio interno, tutte le persone che, in qualunque modo, vivono situazioni di difficoltà, disagio o sofferenza mentale, causate da problemi di tipo intellettivo, relazionale, psichico o psichiatrico. Detto questo, va poi sottolineato che l’inclusione sociale di queste persone sarà possibile solo se esse non saranno più, in alcun modo, discriminate o penalizzate, in ogni momento e in ogni fase della loro vita e godranno degli stessi diritti garantiti dalla nostra Costituzione a tutti i cittadini. Finora, invece, a questi problemi sono state date risposte assolutamente insufficienti, che determinano appunto, per le persone con disabilità psichica, una condizione di vita estremamente difficile».

Come si propone dunque di agire questo nuovo Coordinamento?
«Il Coordinamento Nazionale è uno strumento per sviluppare tra tutti i cittadini interessati e le Associazioni la maggiore collaborazione e integrazione possibile e promuovere tutte le potenziali sinergie al fine di conseguire l’obiettivo dell’inclusione sociale. Coloro che aderiscono al Coordinamento, naturalmente, mantengono la loro piena autonomia e si impegnano a trovare una strategia comune con tutti gli altri soggetti interessati, al fine di conseguire gli obiettivi che possano garantire la migliore risposta ai problemi della cura e dell’assistenza, della scuola e della formazione, dell’inserimento lavorativo e delle attività sociali, ricreative e culturali.
La nostra Associazione, in sostanza, intende contribuire a cambiare in maniera profonda e radicale l’attuale situazione in àmbito di disabilità psichica, ma per fare questo è necessaria la partecipazione attiva di tutti coloro che vorranno impegnarsi con noi per il conseguimento di un obiettivo così ambizioso – e nello stesso tempo così necessario – come quello dell’inclusione sociale per tutti, nessuno escluso, appunto! E riteniamo anche assai opportuno ribadire la nostra più completa disponibilità a incontrare direttamente tutte le associazioni interessate a partecipare alle iniziative del Coordinamento». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@tuttinessunoescluso.it.

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