Far lavorare subito chi ha vinto quel concorso!

Hanno superato le prove scritte e orali di un concorso indetto da Roma Capitale per redattori di pagine web, si sono sottoposti alle visite mediche e il Dipartimento Risorse Umane ha già firmato l’autorizzazione ad assumerli, con copertura di spesa garantita. Nonostante tutto questo, però, cinquantanove persone con disabilità stanno subendo il danno derivante dal mancato rispetto del loro diritto al lavoro

Dito puntato verso l'obiettivo della macchina fotograficaSta per entrare nel suo “terzo anno di vita” una vicenda di grottesca burocrazia (o forse altro?) di cui ben cinquantanove persone con disabilità stanno subendo il danno derivante dal mancato rispetto del loro diritto al lavoro, e alcuni dei quali, come vedremo, anche le beffe.

Tutto incomincia nel marzo del 2012, ovvero con la scadenza dei termini di presentazione delle domande a un concorso riservato a persone con disabilità, ai sensi della Legge 68/99, indetto da Roma Capitale, per sessanta posti a tempo indeterminato, nel «profilo professionale di Istruttore URP [Ufficio Relazioni con il Pubblico, N.d.R.] – Redattore Pagine Web».
La prova scritta viene fissata nel dicembre 2012, quella orale nel giugno dello scorso anno, dopodiché viene approvata la graduatoria definitiva, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 2 luglio 2013 e non più impugnabile, per eventuali ricorsi, a causa della scadenza dei termini.
Si arriva così al mese di ottobre, con la convocazione alle visite mediche preassuntive, per verificare la condizione di disabilità, presso il Servizio di Medicina del Lavoro del Policlinico di Tor Vergata. A quel punto, però, la “macchina amministrativa” si blocca letteralmente, con diverse e implausibili motivazioni.

A spiegare i fatti più recenti è un cospicuo gruppo di Istruttori URP vincitori di quello stesso concorso: «In effetti – sottolineano – il 21 novembre il Dipartimento Risorse Umane di Roma Capitale ha autorizzato con una Determinazione Dirigenziale l’assunzione a tempo indeterminato di cinquantanove Istruttori URP – Redattori di Pagine Web (non sessanta, in quanto una vincitrice si era nel frattempo ritirata), ma il provvedimento non ha avuto seguito. In un primo momento la mancata assunzione è stata giustificata con la necessità di verifica della sussistenza del danno erariale: il concorso, infatti è finito nel “calderone” del cosiddetto “Concorsone”, ovvero il Maxiconcorso del Comune di Roma, finito proprio nel novembre scorso sotto la lente della Procura, a causa delle presunte “buste trasparenti”. Ma in realtà, la Determinazione Dirigenziale era già stata firmata, quando quel caso è scoppiato».

«In un secondo momento – viene quindi spiegato – l’Amministrazione ha addotto come motivazione la necessità di attendere la certificazione del Patto di Stabilità, ma, com’è noto, le assunzioni dei disabili – per legge – non sono soggette a tale vincolo e in più la stessa Determinazione Dirigenziale del Dipartimento Risorse Umane autorizzava le assunzioni con previsione degli impegni di spesa: insomma, la copertura finanziaria c’era. Va aggiunto inoltre – particolare non certo trascurabile – che le assunzioni erano state programmate, in convenzione con la Provincia, per raggiungere la quota obbligatoria di personale riservata ai lavoratori con disabilità, attualmente non coperta. In altre parole siamo di fronte a una Pubblica Amministrazione che non rispetta una legge cui sono obbligate tutte le aziende private e che addirittura, per queste ultime, costituisce un requisito per partecipare agli appalti pubblici!».

Oltre al danno, come accennavamo all’inizio, per molte di quelle persone vincitrici del concorso, c’è stata anche la beffa: infatti, dopo la visita medica, alcuni di loro avevano lasciato il lavoro per non perdere l’indennità di preavviso o avevano rifiutato altre opportunità, certi dell’imminente assunzione, «come più volte garantito dall’ufficio risorse umane», dichiarano ancora i protagonisti di questa storia, che concludono: «Ci sono quindi cinquantanove persone, cinquantanove lavoratori con disabilità che, da mesi, dopo aver fatto tutto ciò che dovevano, si trovano a vivere, con le loro famiglie, un incubo che sembra non avere fine. Gli stessi che adesso si aspettano da Roma Capitale una risposta, anzi il contratto!». E anche il nostro giornale, a questo punto, si attende risposte positive, quanto prima, che pongano fine nel migliore dei modi a una situazione a dir poco assurda. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: istruttoriurp@gmail.com.

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