Passa da qui una piccola rivoluzione per i non vedenti

Verrà presentato il 21 febbraio in sei diverse città italiane e in occasione della settima Giornata Nazionale del Braille, un rivoluzionario oggetto di piccole dimensioni (“Braille Sense Mini”), dotato di tasti, display braille e sintesi vocale, sorta di “tablet” per persone cieche, che permette loro di connettersi facilmente con tutti i sistemi che normalmente usano per comunicare, dallo smartphone al personale computer

"Braille Sense Mini"

Un esemplare dell’innovativo strumento “Braille Sense Mini”

Verrà presentato venerdì 21 febbraio, in occasione della settima Giornata Nazionale del Braille, e in contemporanea in sei diverse città, Braille Sense Mini, strumento dell’azienda Coreana Hims, leader nel mondo nella produzione di tecnologie per la vita indipendente dei ciechi.
Si tratta di un oggetto di piccole dimensioni (17,2 x 9 x 2,7 centimetri, 425 grammi di peso), dotato di tasti, display braille e sintesi vocale, che permette alle persone non vedenti di connettersi facilmente con tutti i sistemi che normalmente usano per comunicare (smartphone, personale computer ecc.).

«Siamo realmente di fronte a una piccola “rivoluzione” – sottolinea Davide Cervellin, amministratore dell’azienda TifloSystem, da trent’anni impegnata nel settore delle tecnologie compensative per le persone con disabilità – perché in un unico piccolo strumento, come l’iPad e l’iPhone per le persone vedenti, c’è davvero tutto. Un bimbo a scuola, ad esempio, può leggere testi e fare compiti, una persona può relazionarsi con i social network, un professionista o un lavoratore può scrivere testi, elaborare dati,  inviare e ricevere mail, prendere appunti e registrare conferenze».
Già in uso presso la Lega del Filo d’Oro, Braille Sense Mini permette alle persone sordocieche che afferiscono a tale Associazione di comunicare facilmente tra loro, oltre che con gli altri, grazie anche all’introduzione delle segnalazioni a vibrazione.
Lorenzo Martini, programmatore non vedente che opera all’interno del Gruppo Intesa San Paolo, lo sta insegnando a Lesmo (Monza-Brianza) in un corso per sordociechi organizzato dalla stessa Lega del Filo d’Oro, per imparare a comunicare in maniera facile. Iniziative analoghe sono previste prossimamente anche presso le sedi di Roma e di Molfetta (Bari) della Lega.

Come detto, la presentazione dell’innovativo strumento avverrà contemporaneamente il 21 febbraio (ore 16), in sei diverse città, ed esattamente a Padova (sede dell’UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), a Torino (sede dell’APRI-Associazione Pro Retinopatici ed Ipovedenti), a Bari (sede della Cooperativa Aurelio Nicolodi), ad Acireale (Catania) (sede dell’Associazione 104 Orizzontale) e presso le già citate sedi di Roma e di Lesmo della Lega del Filo d’Oro.
«Ciò consentirà a tante persone – dichiara ancora Cervellin – di provare come ancora grazie al Braille – inventato da Louis Braille negli anni tra il 1820 e il 1830 – e alle nuove tecnologie, i ciechi possano avere un accesso facile alla cultura e all’informazione e quindi vivere senza limiti quest’epoca dove la materia più importante è la comunicazione». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: davide.cervellin@tiflosystem.it.

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