Un rinnovamento che ora richiede coerenza e concretezza

«La scelta di un soggetto proveniente dal nostro mondo – dichiara Pietro Barbieri, portavoce del Forum del Terzo Settore, a proposito della nomina di Giuliano Poletti a Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – marca un segnale positivo di attenzione e riconoscimento, per la prima volta, al Terzo Settore. Adesso ci aspettiamo coerenza e concretezza e anche un Viceministro con esperienza maturata sul campo delle politiche sociali»

Giuliano Poletti

Giuliano Poletti, nuovo ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

«Il Governo Renzi nasce con una sfida di grande rinnovamento, a partire da una nuova attenzione alle dinamiche economiche – con la nomina di Pier Carlo Padoan al Ministero dell’Economia – e soprattutto per la centralità che viene data al Terzo Settore, con la nomina di Giuliano Poletti, presidente dell’ACI (Alleanza delle Cooperative Italiane) e di Legacoop Nazionale, a ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali».
Lo dichiara in una nota Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, che ancora a proposito del nuovo Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, aggiunge: «La scelta di un soggetto proveniente dal nostro mondo marca un segnale assolutamente positivo di attenzione e riconoscimento, per la prima volta, al Terzo Settore, definito dal neopresidente del Consiglio “Primo” e di assoluta centralità, a partire dai numeri che produce. In tal senso, ci attribuiamo, con un certo orgoglio, la capacità di aver dato in questi anni un apporto significativo nell’avere contribuito a questo cambiamento di prospettiva».

«Adesso – sottolinea ancora Barbieri – ci aspettiamo coerenza e concretezza. Poletti, in qualità di presidente dell’ACI, ha voluto instaurare da subito un rapporto solido con il Forum del Terzo Settore sui beni comuni, la sussidiarietà e l’economia civile, che ci aspettiamo di mantenere e portare avanti in maniera costruttiva. Auspichiamo inoltre che dopo questa ottima nomina, il quadro sia completato con la designazione di un Viceministro che abbia un’effettiva competenza ed esperienza della materia delle politiche sociali e del Terzo Settore, magari maturata sul campo. Infatti, eventuali sole professionalità e sensibilità al tema, per quanto rispettabili, non ci appaiono adeguate ad affrontare i tanti dossier aperti e le molteplici emergenze sociali del Paese. Occorre quindi una personalità che padroneggi la materia e che sia in grado di entrare subito nel merito delle questioni, nella prospettiva delle urgenti riforme che anche questo àmbito necessita».

Un commento positivo, infine, viene espresso dal Portavoce del Forum anche per la nomina di Federica Mogherini al Ministero degli Esteri, in quanto «proveniente dal mondo della cooperazione internazionale, rispetto alla quale, nella presente Legislatura, ha ricoperto un ruolo di rilievo, come Coordinatore dell’Intergruppo Parlamentare sulla Cooperazione Internazionale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it.

Il Governo Renzi
Matteo Renzi, presidente del Consiglio
Graziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Ministri con portafoglio

Federica Mogherini, Esteri
Angelino Alfano, Interni (confermato)
Andrea Orlando
, Giustizia
Roberta Pinotti, Difesa
Pier Carlo Padoan, Economia
Federica Guidi, Sviluppo Economico
Maurizio Martina, Politiche Agricole
Gianluca Galletti, Ambiente
Maurizio Lupi, Infrastrutture e dei Trasporti (confermato)
Giuliano Poletti, Lavoro e delle Politiche Sociali
Stefania Giannini, Istruzione, Università e Ricerca
Beatrice Lorenzin, Salute (confermata)
Dario Franceschini, Cultura

Ministri senza portafoglio
Maria Elena Boschi, Riforme e Rapporti con il Parlamento
Marianna Madia, Semplificazione e Pubblica Amministrazione
Maria Carmela Lanzetta, Affari Regionali

Imolese, sessantaduenne, Giuliano Poletti – il nuovo ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che succede a Enrico Giovannini – è stato assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive del Comune di Imola e successivamente consigliere della Provincia di Bologna. Ha ricoperto inoltre la carica di presidente di Efeso, ente di formazione di Legacoop Emilia Romagna, diventando in seguito presidente di quest’ultima e successivamente vicepresidente e poi presidente di Legacoop Nazionale. Dal febbraio del 2013 è diventato presidente dell’ACI (Alleanza delle Cooperative Italiane).

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