Per il diritto alla salute di tutti i cittadini

«Il Servizio Sanitario Nazionale sembra oggi una realtà ove i Diritti risultano affermati in teoria e negati nella pratica. Per questo vogliamo un network tra settore pubblico, privato e tutte le parti interessate, che riesca a fare invertire la rotta, a partire dall’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)». Su queste basi, l’Associazione Dossetti ha promosso per il 7 marzo a Roma gli “Stati Generali della Salute: Art. 32”

Realizzazione grafica con infermieri e medici che sorreggono le lettere "SSN"Perché l’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” – come avevamo già segnalato nel nostro giornale – ha deciso di promuovere per venerdì 7 marzo a Roma (Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, Via di Campo Marzio, 74) la giornata denominata Stati Generali della Salute: Art. 32?
Innanzitutto perché, come spiega Claudio Giustozzi, segretario nazionale dell’Associazione Dossetti, «la modifica del 2001 del Titolo V della Costituzione si è tramutata in frammentazione di competenze e centri decisionali, discriminazione nell’assistenza ai malati, nell’accesso alle cure, in poche parole in una violazione del diritto alla Salute proprio di ogni persona».
«Da sempre – aggiunge – ci siamo opposti a un federalismo sanitario “malato”, che ha generato ventuno differenti sistemi di gestione del paziente, e prestazioni sanitarie diversificate, che causano trattamenti gravemente iniqui tra i pazienti. La nostra tradizione e la nostra azione, al fianco dei malati, ci obbliga a trovare una soluzione e per questo desideriamo dare vita a un network tra settore pubblico, privato e tutte le parti interessate, con l’obiettivo di garantire e promuovere l’equità del sistema, superando disuguaglianze sociali e territoriali».

Per l’occasione, però, non ci si limiterà solo a chiedere ai rappresentanti istituzionali, come sottolinea Giustozzi, «quanti dei 107.901 miliardi di euro, stanziati per il 2014 in favore del Fondo Sanitario Nazionale verranno effettivamente utilizzati per migliorare il Servizio Sanitario Statale, a tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini e delle esigenze reali dei pazienti». Già in questi giorni, infatti, pensando all’annosa questione del mancato aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), l’Associazione Dossetti, conseguentemente a quanto preannunciato nelle scorse settimane, ha depositato un atto di diffida verso il Governo e in particolare verso il Ministero della Salute, proprio per porre all’attenzione delle Istituzioni quella che viene definita come «la tragicomica vicenda del mancato aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, così come disposto dalla normativa, da ultimo dal cosiddetto “Decreto Balduzzi” del 2012 e la difficoltà delle Regioni nel fornire quelli attualmente previsti».
«Secondo il Rapporto Ministeriale del 2013 sull’erogazione dei LEA – si legge nell’atto di diffida – si individuano solo nove Regioni adempienti e sono decine gli atti di sindacato ispettivo presentati in Parlamento che impegnano il Governo ad adempiere agli obblighi presi in materia di aggiornamento dei LEA».

«Il nostro compito – dichiara quindi Giustozzi – è di dare voce alle tante persone che ci esprimono il loro stato di disagio, la loro interminabile attesa, e sempre più spesso il loro dolore nell’affrontare la quotidianità». «Apprezziamo molto – prosegue – la volontà di un cambio di passo del Governo Renzi anche su questi temi e questo atto di diffida che presentiamo vuole essere un ulteriore motivo di sprone per il Presidente del Consiglio e per il Ministro della Salute. A loro ricordiamo che il mancato aggiornamento dei LEA sta avendo gravi ripercussioni sui cittadini e in particolar modo su quelli più deboli che si sono visti costretti in tutto questo tempo a far fronte da soli alle mancate ed auspicate novità previste nell’ultimo quinquennio e mai entrate in vigore».
«Nel 1978 – conclude il Segretario dell’Associazione Dossetti – nacque in Italia il Servizio Sanitario Nazionale, che legò saldamente la Sanità Pubblica alle fondamenta costituzionali del nostro Paese. Oggi, dopo 36 anni, quello stesso Servizio Sanitario Nazionale pare essersi trasformato in una chimera, un sogno vano, in una realtà in cui i Diritti risultano affermati in teoria e negati nella pratica per colpa di limiti finanziari».

Per quanto riguarda infine il programma del 7 marzo, esso si articolerà su quattro tavole rotonde (La parola alle Istituzioni – D(i)ritti alla salute: art. 32 e Titolo V – Il mondo della salute: tra “governance” e fabbisogni dei cittadiniLa parola alle Associazioni), con la partecipazione di illustri rappresentanti del mondo politico, istituzionale, scientifico, accademico, associativo, imprenditoriale e sindacale. (S.B.)

Il programma completo della giornata promossa per il 7 marzo a Roma dall’Associazione Dossetti è disponibile nel sito della stessa. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@dossetti.it, segreteria@dossetti.it.

Costituzione Italiana – Titolo II (Rapporti Etico-Sociali) – Articolo 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Stampa questo articolo