Le precisazioni di Vittorio Sgarbi

«Solo pensare che volessi umiliare i disabili mi offende e a offendere i disabili è chi li utilizza come argomento per imbastire una polemica inutile contro di me. Per i disabili la mobilità nel centro storico di Urbino verrà garantita da mezzi pubblici messi a disposizione dal Comune»: sono alcune delle parole con cui Vittorio Sgarbi ha voluto chiarire il significato di alcune sue affermazioni che qualche giorno fa avevano fatto molto discutere

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

«Confermo tutto: se verrò eletto, sarò contro ogni nuova opera pubblica nel centro storico che non sia il restauro dei monumenti e del patrimonio architettonico esistente. Sono e sarò contrario a tutto ciò che riguarda la distruzione di pietre secolari – testimonianza di civiltà passate – ancor più se lo si intende fare per realizzare scale, parcheggi, rotatorie. Ogni mio riferimento agli “handicappati” e agli “zoppi”, ovviamente, non ha niente a che fare con la realtà fisica, e solo pensare che io volessi umiliare i disabili, mi offende.
Le mie parole sono state volgarmente equivocate. E a offendere i disabili è chi li utilizza come argomento per imbastire una polemica inutile contro di me. Io alludevo all’infermità mentale di certi amministratori, mentalmente handicappati e zoppi, oltre che nani mentali, perché non hanno consapevolezza del patrimonio storico, artistico e architettonico di Urbino.
Le scale mobili a Urbino – lo voglio ribadire – sono un crimine contro la civiltà.
Chiarisco, infine, che per i disabili la mobilità nel centro storico di Urbino verrà garantita da mezzi pubblici messi a disposizione del Comune. Mai scale mobili; al loro posto, piuttosto, carrozze, calessi e auto elettriche [grassetti nostri nel virgolettato, N.d.R.]».

Queste le dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, inviateci dall’Ufficio Stampa del noto critico d’arte, che riceviamo e ben volentieri pubblichiamo, dopo che a un’intervista diffusa nei giorni scorsi – riguardante il suo impegno insieme ai Verdi in una lista che parteciperà alle prossime elezioni amministrative di Urbino – e in particolare sulle parole che sarebbero state usate per parlare di disabilità, erano seguiti vari commenti. Su queste pagine, ad esempio, ne aveva parlato il nostro direttore responsabile Franco Bomprezzi. (S.B.)

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