Nell’Azienda Sanitaria delle Marche mancano 210 lavoratori

E corrispondono esattamente a quelle 210 scoperture nelle assunzioni obbligatorie di persone con disabilità, tutelate dalla Legge 68/99. È quanto è emerso dalla risposta dell’Assessore Regionale alla Salute delle Marche a un’Interrogazione presentata da un Consigliere, che ora chiede all’Assessore stesso di intervenire presso l’Azienda Sanitaria Regionale, per ripristinare il rispetto della norma

Donna in carrozzina al lavoro a una scrivaniaA seguito di un’Interrogazione presentata dal consigliere regionale delle Marche Massimo Binci, in merito all’applicazione della Legge 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), che com’è ben noto, obbliga anche le Pubbliche Amministrazioni ad assumere persone con disabilità in una quota precisa, è emerso – dalla stessa risposta data all’Interrogazione dall’assessore regionale alla Salute Almerino Mezzolani che l’ASUR (Azienda Sanitaria Regionale Unica) non rispetta affatto tale obbligo.
«Infatti – precisa lo stesso consigliere Binci – la ricognizione fatta dalla Direzione dell’ASUR evidenzia ben 210 scoperture nelle assunzioni, all’interno delle cinque Aree Vaste Marchigiane di persone tutelate dalla Legge 68/99».

«L’assenza di concorsi pubblici – aggiunge Binci – non può giustificare il mancato rispetto della legge, visto che le assunzioni possono anche avvenire tramite stipula di convenzione tra l’ASUR, la Regione Marche e i Centri per l’Impiego. Ho pertanto chiesto all’assessore Mezzolani di intervenire presso l’Azienda Sanitaria Regionale, per ripristinare il rispetto della norma e nel frattempo provvederò ad inviare i dati ai Centri per l’Impiego, per informarli delle 210 scoperture di posti riservati a persone disoccupate con disabilità o appartenenti in generale alle “categorie protette”». (S.B.)

Ringraziamo il Gruppo Solidarietà per la segnalazione.

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