L’auspicio di veder rifiorire il Servizio Civile Nazionale

Ad esprimerlo è Licio Palazzini, presidente della CNESC, la Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, cui aderiscono tutte le principali organizzazioni italiane impegnate in questo àmbito. Dopo avere infatti parlato di «alcune incognite da verificare prossimamente», Palazzini auspica che il ministro Poletti, fresco di delega per il Servizio Civile Nazionale, «possa velocemente dare gli indirizzi politici, per sgombrare il campo da ogni ostacolo»

Giovane in Servizio Civile insieme a giovane con disabilità

Un giovane in Servizio Civile insieme a una persona con disabilità

L’attribuzione della delega per il Servizio Civile Nazionale al ministro Giuliano Poletti risponde alla richiesta che la CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) aveva formulato di un investimento politico del Governo Renzi su questa importante peculiare esperienza italiana.
Infatti, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha, almeno in questa prima fase di governo, un ruolo centrale e riteniamo particolarmente importante che in tal modo il tema del Servizio Civile Nazionale arrivi direttamente nel Consiglio dei Ministri.
Si tratta inoltre di un Ministero dotato di portafoglio e quindi potrebbero arrivare fondi aggiuntivi all’esangue Servizio Civile Nazionale.

Ci sono comunque alcune incognite che andranno verificate prossimamente. Il Servizio Civile Nazionale, infatti, è un’esperienza trasversale e la collocazione presso la Presidenza del Consiglio avrebbe facilitato la collaborazione, oltre che con le organizzazioni pubbliche e senza scopo di lucro, tra i vari Ministeri interessati (Esteri, Interni, Difesa, Beni Culturali e Istruzione). Adesso, invece, cosa succederà? L’intervento per il Servizio Civile si ridurrà al suo collegamento con l’occupabilità, facendolo scivolare verso la china dei lavori socialmente utili, dopo che dal 2001 ne era stato immune?
In tal senso, un buon banco di prova sarà la concreta attuazione del Programma Garanzia Giovani, per la quale già dal 13 marzo scorso avevamo chiesto assieme ad altri organismi un incontro.
Inoltre, l’attuale gestione del Servizio Civile Nazionale è, a causa dei tagli alla dotazione economica e dei provvedimenti dilatori presi, di una lentezza esasperante.

L’auspicio è quindi che il ministro Poletti, con la modalità di consultazione e successiva autonoma decisione che ha caratterizzato in questi anni la governance del Servizio Civile Nazionale, possa velocemente dare gli indirizzi politici per sgombrare il campo da questi ostacoli e che nel 2015 possano essere decine di migliaia i giovani che vivranno l’anno di Servizio Civile.
L’occasione è infine propizia per porgere un saluto a Paola Paduano che lascia l’incarico di capo del Dipartimento del Servizio Civile, e gli auguri di proficua collaborazione a Calogero Mauceri che le subentra.

Ringraziamo Paola Scarsi per la segnalazione.

Presidente della CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile).

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