Perché Dumbo non inciampi più nelle sue orecchie

Ovvero per fare passare il celebre elefantino con le grandi orecchie da una “disabilità” al senso di un’“abilità”, metafora ideale per gli obiettivi del Centro Estivo promosso dall’ANFFAS di Modica (Ragusa) e rivolto a bimbi e ragazzi con disabilità intellettiva e/o relazionale, che proprio per questo è stato chiamato Dumbo

Dumbo

Dumbo, il celebre elefantino dalle grandi orecchie, creato da Walt Disney

In risposta alle tante richieste pervenute dalle famiglie di minori con disabilità intellettiva e relazionale del proprio Distretto Socio-Sanitario e forte delle esperienze maturate negli anni scorsi, l’ANFFAS (Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) di Modica (Ragusa) ha deciso di attivare per i prossimi mesi di giugno e luglio il Centro Estivo Dumbo, basato su un programma di attività ludiche, didattiche, di intrattenimento e di escursioni, dedicato appunto a bimbi e ragazzi con disabilità intellettiva e/o relazionale, avvalendosi dell’intervento di animatori professionisti.
L’iniziativa si svolgerà sul territorio provinciale, ma anche su quello extraprovinciale, allo scopo di mettere in luce sia le risorse naturalistiche che quelle umane ed esperienziali, per raggiungere l’obiettivo di usufruire dell’ambiente inteso quale “palestra a cielo aperto”.

Ma perché per il nome del Centro Estivo, si è scelto proprio quello di Dumbo, l’elefantino dalle grandi orecchie, protagonista del celebre cartone animato di Walt Disney? Lo spiegano gli stessi responsabili dell’ANFFAS Modica: «Qual è il problema fondamentale di Dumbo? Le sue grosse orecchie, in quanto tali, ma soprattutto come causa di goffaggine e incidenti che lo rendono ridicolo agli occhi degli altri. Ci è venuto dunque in mente di volergli “insegnare a tenere quelle orecchie fuori dai piedi!”. E come fare? Attraverso la proposta di una serie di laboratori in seno al Centro Estivo e a “cielo aperto”, per favorire lo sviluppo delle capacità cognitive, relazionali, artistiche e di socializzazione, oltreché del senso di appartenenza al territorio. Non a caso i temi che accomunano il cartone e gli obiettivi primari di questa nostra iniziativa sono il rapporto tra l’individuo e il gruppo, il concetto di appartenenza/inclusione, l’accettazione della propria immagine e la scoperta di sé. La “metamorfosi” di Dumbo è quindi innanzitutto legata alla sua presa di coscienza dell’essere “altro”, dell’essere cioè dotato di un’irriducibilità sia ai pachidermi che ai volatili; in altre parole del passaggio da una disabilità al senso di un’abilità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@anffasmodica.it.

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