Pronti a tornare in piazza

Lo sono ancora una volta i componenti del Comitato 16 Novembre (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti), di fronte alle mancate risposte del Governo alle istanze riguardanti in particolare il Piano e il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza. E lo faranno il 7 maggio, davanti al Ministero dell’Economia di Roma, all’insegna della forma di protesta più estrema, che ne ha sempre contraddistinto le iniziative

Salvatore Usala

Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre, durante una manifestazione di protesta

«Considerata l’assenza di risposte positive alle nostre richieste rivolte al Governo, di avviare un Tavolo Interministeriale sul Piano Nazionale per la Non Autosufficienza, promesso alla fine del 2013 insieme all’aumento del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, abbiamo deciso di scendere di nuovo in piazza, per difendere i diritti fondamentali delle persone con disabilità grave e gravissima».
Lo si legge in un comunicato del Comitato 16 Novembre (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti), di cui, nel marzo scorso, avevamo ripreso anche nel nostro giornale le citate richieste rivolte al Governo.
Mercoledì 7 maggio, quindi, lo stesso Comitato promuoverà a Roma un presidio permanente, a partire dalle 10.30, davanti al Ministero dell’Economia (Via XX Settembre, 97), all’insegna di una forma di protesta estrema (sciopero della fame e della sete), che ha già contraddistinto in passato numerose iniziative di tale organizzazione, il tutto fino a quando non arriveranno risposte adeguate.
Dal canto loro, come si legge ancora nel comunicato, «quarantatré malati gravissimi, con tracheostomia, faranno lo sciopero della fame totale da casa a partire dal 6 maggio».

Questi, in sostanza, i tre punti che coincidono con le richieste all’Esecutivo del Comitato 16 Novembre: «La convocazione immediata di un Tavolo Interministeriale, aperto a Regioni e Associazioni, per discutere e avviare un Piano Nazionale sulla Non Autosufficienza, favorendo, potenziando e omogeneizzando su tutto il territorio nazionale la domiciliarità indiretta», intendendo con quest’ultima la gestione dell’assistenza affidata alle stesse persone con disabilità; «un impegno immediato per l’eliminazione dal calcolo dell’ISEE [Indicatore della Situazione Economica Equivalente, N.d.R.] delle provvidenze sociali esenti dalla tassazione IRPEF»; e infine «l’erogazione entro questo mese di maggio del Fondo per la Non Autosufficienza, con il rispetto degli accordi attuati nei mesi scorsi, vale a dire la destinazione del 30% dei 275 milioni di euro che compongono il Fondo stesso, più l’aumento di 75 milioni per le persone che necessitano di assistenza ventiquattr’ore su ventiquattro». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comitato16novembre@gmail.com.

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