Sviluppare le abilità di comunicazione nella disabilità

Questo il titolo del convegno promosso per il 16 e 17 maggio a Trento, dedicato alla comunicazione alternativa e voluto per aiutare i partecipanti a sviluppare la capacità di individuare il sistema comunicativo più adatto, personalizzato e funzionale, per interagire con le persone con disabilità, attraverso un’attenta analisi delle caratteristiche di ciascun individuo e delle peculiarità proprie delle sue difficoltà, ma anche delle potenzialità

Logo del convegno di Trento del 16 e 17 maggio 2014È organizzato dal Centro Studi Erickson, presso la propria sede di Trento, il primo convegno denominato Sviluppare le abilità di comunicazione nella disabilità, in programma venerdì 16 e sabato 17 maggio, rivolto a educatori, cooperative sociali, logopedisti, psicologi e insegnanti di ogni ordine e grado.
Si tratterà di due giornate interamente dedicate alla comunicazione alternativa, con l’obiettivo di aiutare i partecipanti a sviluppare la capacità di individuare il sistema comunicativo più adatto, personalizzato e funzionale per interagire con le persone con disabilità, attraverso un’attenta analisi delle caratteristiche di ciascun individuo e delle peculiarità proprie delle sue difficoltà, ma anche delle potenzialità.

Per l’occasione, docenti come Carlo Ricci e Alberta Romeo dell’Istituto Walden di Roma, Mauro Mario Coppa della Lega del Filo d’Oro di Osimo (Ancona), Orazio Miglino dell’Università Federico II di Napoli, Andrea Martinuzzi dell’IRCCS Medea-Associazione La Nostra Famiglia e Maria Antonella Costantino del Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, affronteranno il difficile tema delle modalità comunicative alla base delle relazioni interpersonali con persone con disabilità.
Un’adeguata abilità comunicativa può infatti ridurre sensibilmente la probabilità di sviluppare comportamenti disadattivi che diventano, in molti casi, l’unica modalità a disposizione delle persone con disabilità, per esprimere i propri i bisogni, richiamare l’attenzione o evitare una situazione non gradita.

Nel dettaglio del programma, durante due sessioni plenarie e tre workshop di approfondimento, verranno affrontati temi quali la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), metodica utile a comunicare anche in caso di disabilità grave e i PECS (Picture Exchange Communication System), ovvero il sistema di comunicazione mediante scambio per immagini. (A.F.)

È disponibile il programma completo del convegno. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@erickson.it (Anna Fogarolo).

Stampa questo articolo