Un progetto che sfida la percezione del concetto di teatro

Si tratta di “IMAGINE MDVI”, progetto europeo che vivrà il 14 maggio a Osimo (Ancona) il suo seminario finale, prevedendo tra l’altro anche una doppia rappresentazione della “Tempesta” di Shakespeare. Partner italiano è la Lega del Filo d’Oro, impegnata da due anni, insieme ad altre organizzazioni continentali, in un lavoro di inclusione, nel teatro, di persone con disabilità multiple e della vista

Logo del Progetto "IMAGINE MDVI"

Il logo del Progetto “IMAGINE MDVI”

È stato organizzato dalla Lega del Filo d’Oro, il seminario finale del progetto europeo IMAGINE MDVI (An Inclusive Forum to Develop Movemente, Action, Gesture, Improvisation, Negotiation and Expression of MDVI Young Adults), in programma per mercoledì 14 maggio a Osimo (Ancona), presso il Teatro La Nuova Fenice (Piazza Marconi, 1, ore 15.30), che prevede tra l’altro anche una doppia rappresentazione della Tempesta di Shakespeare.
Ma che cos’è esattamente il Progetto IMAGINE MDVI, condotto insieme alla Lega del Filo d’Oro dalla Royal Blind School di Edimburgo (Scozia), dall’Associazione Culturale Lee Voirien di Clermont-Ferrand (Francia) e dalla Südbayerische Wohn- und WQerkstätten für Blinde und Sehbehinderte gGmbH di Monaco (Germania)? Lo spiega Patrizia Ceccarani, direttore dell’Unità Speciale per Sordociechi e Pluriminorati Psicosensoriali della Lega del Filo d’Oro.

«L’obiettivo di IMAGINE MDVI – dichiara – è stato quello di sfidare e in molti casi cambiare la percezione stessa del concetto di Teatro, in modo da poter includere gli attori con MDVI (Multiply Disabled Visually Impaired, “persone con disabilità multiple e problemi visivi”). In due anni di lavoro, infatti, sono state esplorate la cultura, la metodologia, la formazione e l’inclusione, nonché il ruolo attuale del teatro per i giovani con MDVI. È stato esaminato anche il significato del teatro in ogni cultura, cercando, nelle pratiche di ogni partner, la condivisione di idee. Attraverso la discussione, la condivisione di foto e filmati sull’esperienza del teatro, i partner stessi hanno dimostrato di lavorare seguendo le medesime modalità e per i medesimi obiettivi, pur avendo gli utenti caratteristiche diverse».
Ne sono nate dunque anche specifiche Linee Guida, «realizzate – prosegue Ceccarani – per offrire consigli, risorse e materiali ai professionisti che lavorano con i gruppi MDVI nell’ambiente teatro. Sempre nell’àmbito del progetto, inoltre, è stata scelta un’opera classica in cui ogni partner ha creato un adattamento adeguato al proprio gruppo di utenti. Nella fattispecie si è guardato a Shakespeare perché tanti dei suoi lavori evocano un’atmosfera drammatica, creano un ambiente sensoriale e richiedono una risposta emotiva. Inoltre, le sue opere possono essere adattate ai diversi livelli di competenza degli utenti. Ogni Paese ha quindi lavorato con la propria interpretazione individuale alla commedia La Tempesta che il 14 maggio a Osimo sarà messa in scena sia dagli utenti dell’Associazione Culturale Lee Voirien di Clermont Ferrand che da quelli della Lega del Filo d’Oro».

Sarà dunque la stessa Patrizia Ceccarani a introdurre la giornata, seguita dalla rappresentazione della Tempesta, a cura dell’Associazione Lee Voirien. Il progettoverrà poi presentato dai rappresentanti dei vari partner, mentre a Michael Lohner, dell’Associazione bavarese, sarà affidata la presentazione del sito web dedicato all’iniziativa e a Jan Thomson, della Royal Blind School di Edimburgo, quella delle Linee Guida.
Nell’intervallo, quindi, sarà possibile visitare una mostra fotografica allestita nel foyer del teatro, prima della messa in scena della Tempesta, a ciura della Lega del Filo d’Oro e delle conclusioni, tratte da Ceccarani e Lohner. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: cd@legadelfilodoro.it.

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