Correrò una tappa del Giro, contro la Duchenne

Fa parte dell’Associazione Parent Project ed è il papà di Edoardo, che convive con la più grave tra le distrofie muscolari. Il 22 maggio Maurizio Guanta si misurerà, in Piemonte, sullo stesso percorso che vedrà impegnati i partecipanti alla dodicesima tappa del Giro d’Italia di ciclismo e lo farà per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della lotta a malattie come la Duchenne e sull’impegno di Associazioni come Parent Project

Percorso della dodicesima tappa del Giro d'Italia di ciclismo 2014, Barbaresco-Barolo (Cuneo)

Il percorso della dodicesima tappa del Giro d’Italia di ciclismo, da Barbaresco a Barolo, in provincia di Cuneo

«Il 22 maggio prenderò parte alla dodicesima tappa del Giro d’Italia, per testimoniare la lotta alla distrofia muscolare di Duchenne e garantire un futuro ai nostri figli. Come genitore di Edoardo, voglio infatti testimoniare l’impegno per fermare la Duchenne e anche per dare visibilità al fatto che per sconfiggere questa grave patologia è necessario sì l’impegno di tutti noi genitori, ma anche un piccolo contributo da parte di tutti, per finanziare la ricerca scientifica e permetterci di avvicinarci sempre più all’efficacia di una cura, che garantisca ai nostri figli la migliore qualità della vita».
Maurizio Guanta – sue le parole citate – fa parte dell’Associazione Parent Project ed è il papà del piccolo Edoardo, un bimbo di 7 anni che convive con la più grave tra le forme di distrofie muscolari.
Come da lui stesso annunciato, giovedì 22 maggio si renderà protagonista di una bella sfida, all’insegna della sensibilizzazione e della solidarietà, misurandosi sul medesimo percorso – i 41,9 chilometri tra Barbaresco e Barolo, in provincia di Cuneo -, che nello stesso giorno vedrà poi impegnati i partecipanti alla dodicesima tappa a cronometro individuale del Giro d’Italia di ciclismo. Lo farà partendo con un congruo anticipo sul primo corridore in gara, per sensibilizzare appunto gli appassionati di ciclismo, gli sportivi e l’opinione pubblica in genere, sull’importanza della lotta a malattie come la distrofia di Duchenne e sull’impegno in tal senso di Associazioni come Parent Project. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa Parent Project (Fiammetta Biancatelli), f.biancatelli@parentproject.it.

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