Risorse dimezzate nella Provincia di Siracusa

La denuncia proviene ancora una volta dall’ANFFAS locale che di fronte al rischio di una totale sospensione dei servizi rivolti alle persone con disabilità e alle loro famiglie, ha organizzato un pubblico incontro per il 22 maggio a Palazzolo Acreide (Siracusa), invitando tutti i Sindaci del Distretto Socio-Sanitario coinvolto, per discutere ipotesi di soluzioni sollecite e tempestive alla grave situazione

Ombra di uomo in carrozzina su sfondo biancoCome avevamo recentemente riferito su queste pagine, tra le situazioni quasi tutte assai difficili dei vari Distretti Socio-Sanitari della Sicilia, in molti dei quali le persone con disabilità e le loro famiglie sono permanentemente a rischio di veder diminuire o addirittura cessare i servizi a loro dedicati, quella del Distretto 48 di Siracusa è certamente tra le più gravi e l’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) continua nella sua opera di denuncia e sensibilizzazione.
«Abbiamo riscontrato – scrivono infatti ai Sindaci di tale Distretto i responsabili dell’Associazione – che nel Bilancio relativo al Piano di Zona del Distretto Sociosanitario D48 (annualità 2013/2015), già inviato all’Assessorato Regionale della Famiglia, ma non ancora da questo esitato in via definitiva, le risorse finanziarie sono state praticamente dimezzate, rispetto al precedente ciclo di programmazione. Si tratta a nostro avviso di un’attribuzione infelice su cui vogliamo esprimere tutto il nostro rammarico».

«Nel corso degli anni – prosegue la nota dell’ANFFAS regionale – abbiamo assistito a un costante decremento delle risorse finanziarie derivanti dal Fondo Nazionale delle Politiche Sociali, che solo grazie alla pressione delle organizzazioni di persone con disabilità e del Terzo Settore non sono state del tutto annullate. Ormai si tratta di un contributo minimo, quasi simbolico, per prendere in carico risposte di carattere sociale e assistenziale che altrimenti non troverebbero copertura. Per questo motivo l’ulteriore taglio dei fondi ci ha colti di sorpresa e impaurito. È noto per altro che in molti Comuni della Zona Montana i servizi alle persone con disabilità sono stati già sospesi dal mese di marzo del 2013 e che in altri solo l’attingere alle risorse proprie dei Comuni ha garantito la prosecuzione dei servizi, portando tuttavia a ridurre l’intensità dell’erogazione e con l’ipotesi che dal prossimo mese di giugno vengano tutti sospesi, fino alla definitiva approvazione del Piano di Zona».
«Come tuteleremo e risponderemo alle richieste di accesso ai servizi – ci si chiede da parte dell’ANFFAS – e come risponderemo ai bisogni? Domande che ci poniamo e vi poniamo. I tagli effettuati rappresentano infatti un passo indietro dalle conseguenze pericolose, con tante persone e famiglie che saranno costrette a provvedere con risorse proprie, che però a loro volta sono sempre più scarse».

Alla luce di tutto ciò, quindi, viene «chiesta e sollecitata l’assunzione di un forte e pubblico impegno politico e morale in merito alle gravi criticità che interessano il campo dei servizi alle persone con disabilità e le loro famiglie» e per questo si è deciso di organizzarea un pubblico incontro, per il 22 maggio (ore 15.30), presso la sede dell’ANFFAS di Palazzolo Acreide e Zona Montana, cui tutti i Sindaci del Distretto sono stati invitati, «al fine di discutere ipotesi di soluzioni sollecite e tempestive alle gravi criticità riscontrate». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@anffasicilia.net, anffaspalazzolo@virgilio.it.

Stampa questo articolo