Sardegna: come garantire l’assistenza creando anche lavoro

«Con questi provvedimenti – dichiara l’Assessore all’Assistenza Sociale della Regione Sardegna – vogliamo riportare serenità e certezza nell’assistenza e nel diritto alla cura per persone e famiglie che vivono in condizioni di estrema difficoltà». E gli atti prodotti in questi giorni dalla Giunta Regionale, dopo una dura battaglia condotta dal Comitato 16 Novembre (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti), sembrano dimostrarlo

Salvatore Usala

Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre

Soddisfazione viene espressa in una nota da Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti), per gli sviluppi di una battaglia iniziata ormai molti mesi fa, da parte del Comitato stesso, nei confronti di alcuni provvedimenti adottati dalla Regione Sardegna in àmbito di assistenza alle persone con disabilità e in particolare sulla destinazione delle risorse provenienti dal Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza.
La Giunta Regionale, infatti, emendando quanto deciso dal precedente Governo sardo, ha approvato il 20 maggio la Delibera 18/21, «per assicurare – come si legge in un comunicato del presidente della Regione Francesco Pigliaru e dell’assessore all’Assistenza Sociale Luigi Arru – un finanziamento che garantisca i diritti delle persone in ventilazione meccanica assistita. Con un ulteriore prossimo provvedimento, daremo finalmente una risposta a tutte le persone in situazione di disabilità gravissima».
«Sono due provvedimenti – aggiunge Arru – che riportano al corretto utilizzo le risorse del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza – e che soprattutto vogliamo riportino serenità e certezza nell’assistenza e nel diritto alla cura per persone e famiglie che vivono in condizioni di estrema difficoltà».

In sostanza, come sintetizza Usala, «la Delibera 18/21 permetterà ai malati in ventilazione meccanica assistita per 24 ore o in coma di avere un contributo per gli assistenti di cura (caregiver) di 13.000 euro. E stiamo parlando di circa 170 persone, ciò che significa altrettanti posti di lavoro, un sollievo per la crisi devastante sarda. La prossima Delibera, invece, che dovrebbe essere approvata il 27 maggio, darà 1.000 euro di contributo aggiuntivo a 3.200 malati gravi, con altri 250 nuovi posti di lavoro».
«Abbiamo del resto tanti progetti – conclude Usala – per proporre almeno 1.000 posti di lavoro, generando 15 milioni di risparmi, e siamo del tutto disponibili a parlarne con le Istituzioni». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comitato16novembre@gmail.com.

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