Se filovia sarà, dovrà essere accessibile!

Tra le criticità irrisolte della filovia di Pescara, meglio nota come “Filò” e tuttora in fase di costruzione, vi sono anche quelle legate all’accessibilità dell’opera e delle zone in cui essa dovrà gravitare, tra cui la strada che collega il capoluogo a Montesilvano. Per questo l’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo ha promosso per il 31 maggio un pubblico confronto con i candidati Sindaci dei Comuni coinvolti

Claudio Ferrante in un marciapiede inaccessibile di Via Arno a Montesilvano (Pescara)

Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, di fronte a uno dei tanti ostacoli presenti sui marciapiedi di Via Arno a Montesilvano (Pescara)

Avviati nel 2010, i lavori per realizzare la filovia di Pescara, meglio nota come Filò, hanno alimentato sin dall’inizio polemiche, discussioni e opposizioni tra i cittadini e gli stessi amministratori pubblici. Tuttora in fase di costruzione, l’opera dovrebbe in futuro collegare l’aeroporto con il centro della città abruzzese, oltreché con la stazione ferroviaria e con altri Comuni limitrofi, come ad esempio Francavilla al Mare e Montesilvano.

Ebbene, tra le varie proteste riguardanti una serie di criticità irrisolte – legate nella fattispecie a questioni di accessibilità –, vi sono anche quelle dell’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, che a tal proposito, subito dopo il primo turno delle elezioni amministrative svoltesi il 25 maggio scorso, ha deciso di promuovere un pubblico confronto con i candidati Sindaci che parteciperanno al ballottaggio dell’8 giugno, sia per il Comune di Pescara (Marco Alessandrini e Luigi Albore Mascia), che per quello di Montesilvano (Francesco Maragno e Lino Ruggero).
Il problema principale, infatti, riguarda la Strada Parco, che collega Pescara a Montesilvano, ed è per questo che il confronto – in programma per sabato 31 maggio (ore 10.30) – si avrà proprio in quella zona, vale a dire in Via Arno a Montesilvano, al confine con la Città di Pescara e all’imbocco del tracciato previsto per il filobus.

«Attraverso un apposito sopralluogo – dichiara Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate, che ha già per altro presentato una propria documentazione fotografica, come testimonia l’immagine qui a fianco pubblicata – verificheremo innanzitutto le condizioni irregolari dei marciapiedi, per lunghi tratti inesistenti, ovvero densi di barriere architettoniche insuperabili, per la mancanza di spazi idonei a renderli conformi alla specifica normativa nazionale e comunitaria».
«Tra le varie prescrizioni imposte con un proprio Giudizio del settembre 2013 – ricorda ancora Ferrante – il Comitato Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) aveva già rimesso alla responsabilità dell’azienda appaltante GTM [Gestione Trasporti Metropolitani, N.d.R.] la valutazione circa la necessità improcrastinabile di rendere il servizio di trasporto pienamente accessibile alle categorie sociali più deboli, in analogia alla normativa che disciplina la materia dei lavori pubblici. Ma la questione, benché di primaria rilevanza, al punto da condizionare fortemente l’omologazione dello stesso servizio di Trasporto Pubblico Locale, non sembra preoccupare più di tanto i responsabili del progetto, i quali insistono con la prosecuzione dei lavori, omettendo di presentare all’approvazione dei due Comuni interessati le dettagliate varianti progettuali indispensabili allo scopo».

Da tutto ciò, quindi, l’incontro convocato per il 31 maggio, a cui tutti i cittadini sono stati invitati a partecipare, mentre i vari candidati Sindaci hanno già assicurato la loro presenza. L’invito, poi, è stato esteso anche al fresco eletto presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@carrozzinedeterminate.it.

Stampa questo articolo