La sfida dell’Isola dei Girasoli

Parte da un territorio gravato da drammatici problemi, tra i quali un’emergenza ambientale causa di patologie e pluridisabilità, la sfida dell’Isola dei Girasoli, Associazione presentata nei giorni scorsi a San Giuseppe Vesuviano (Napoli), che punta a far vivere la cultura in senso ampio, tramite progetti e azioni che ne valorizzino la fruizione e la divulgazione in contesti diversi, variegati, disagiati, deboli

Logo dell'Isola dei Girasoli«Vivere la cultura a 360 gradi, attraverso progetti e azioni che ne valorizzino la fruizione, la divulgazione in contesti diversi, variegati, disagiati, deboli». Il musicista Leonardo De Lorenzo – che ne è il presidente – sintetizza così la mission dell’Associazione L’Isola dei Girasoli di San Giuseppe Vesuviano (Napoli), presentata qualche giorno fa alla cittadinanza [se ne legga già anche nel nostro giornale, N.d.R.]. Del team fanno parte anche alcuni docenti universitari come Maria Santoro e Francesco Amati e l’Associazione LIVES, che ha sede presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli.
Nevralgica, per tale iniziativa, dovrà essere poi la comunicazione delle iniziative e la promozione delle stesse. La forza della rete, infatti, è al centro dell’agire associativo ed è per questo che nel prossimo futuro è in programma anche il partenariato con altre organizzazioni che operano nello stesso campo e con i medesimi obiettivi.

Presupposto della conferenza di presentazione è stata soprattutto l’importanza, a livello sociale, di un approccio di tipo cooperativo da far germogliare sin dalla più tenera età. Un approccio, cioè, dove se vince uno – il più debole – vincono tutti e dove è nevralgica la conoscenza e la consapevolezza delle caratteristiche dell’altro da sè, tappe necessarie per gettare le basi di un processo di reale integrazione.

Tra le prime iniziative messe in campo dall’Isola dei Girasoli, spicca il Concorso Una favola per l’Isola dei Girasoli,che vuole premiare i pensieri dei giovanissimi su temi importanti e “forti” come l’amicizia, la famiglia, l’ambiente e la sua tutela, la malattia, il dolore. Pensieri espressi attraverso le parole e le immagini, che verranno poi tradotte in musica. Infatti, le storie e le illustrazioni vincitrici confluiranno in un audiolibro che verrà donato ai piccoli pazienti ricoverati soprattutto nei reparti oncologici, e venduto a una quota sociale per finanziare un secondo progetto (Musica in corsia), consistente in una serie di concerti che si intende eseguire nei reparti pediatrici degli ospedali dislocati su scala nazionale.
Secondo i fondatori dell’Isola dei Girasoli, «è fondamentale che la consapevolezza circa l’importanza di tutelare il territorio, garante della propria salute e di quella altrui, nasca sin dalla più tenera età, così come un’approfondita conoscenza del proprio contesto ambientale e sociale di appartenenza. Un territorio, il nostro, che è vittima dell’emergenza ambientale, causa, com’è ormai tristemente noto, di molte patologie – non solo quelle di tipo neoplastico – e alla base di pluridisabilità».

«Leonardo De Lorenzo – sottolinea Maria Santoro, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli – è ben consapevole che lo sviluppo dev’essere letto in un’ottica multidimensionale. Perché si abbia uno sviluppo locale, solidale e sussidiario occorre infatti maturare una serie di capacità, ovvero quelle di: collaborare nella produzione di beni collettivi, di beni comuni; di valorizzare il patrimonio artistico e culturale della nostra terra, ricca di storia e di umanità; di generare partecipazione e collaborazione dal basso, da parte di tutta la cittadinanza attiva; di creare legami sociali, mettendo in rete risorse economiche, umane e competenze, per rispondere ai nuovi bisogni della collettività attraverso soluzioni innovative; e infine, di includere attivamente nel processo di innovazione e sviluppo le persone più svantaggiate e marginalizzate della società. Questa è la direzione del cammino intrapreso attraverso l’Isola dei Girasoli».
«Reciprocità ed equità – conclude Santoro – determinanti per realizzare una sostanziale cittadinanza attiva, dando seguito all’affermazione del principio di sussidiarietà orizzontale, previsto dal quarto comma dell’articolo 118 della Costituzione Italiana». (Tania Sabatino)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampapictures@gmail.com.

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