Riorganizzazione delle Province: gli alunni più a rischio

L’impasse dei vari enti e i tempi programmati per la riorganizzazione delle Province e la redistribuzione delle loro competenze, come stabilito dalla cosiddetta “Legge Delrio”, rischiano – secondo la LEDHA, componente lombarda della FISH -, di provocare gravi ritardi nell’attivazione dei servizi di assistenza educativa e alla comunicazione, rivolti agli alunni con disabilità nel prossimo anno scolastico

Alunni in classe«A settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, c’è il rischio che non tutti gli studenti possano tornare a sedersi sui banchi di scuola. Infatti, gli alunni con gravi disabilità che frequentano le scuole superiori potrebbero non avere il supporto dell’assistenza educativa, mentre i bambini e gli adolescenti con disabilità visiva e uditiva potrebbero non trovare in classe l’assistente alla comunicazione».
La denuncia arriva dalla LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’handicap), alla luce della situazione causata dall’impasse di alcuni enti e dai tempi programmati in base alla Legge 56/14 (Disposizioni sulle Città Metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni), meglio nota come “Legge Delrio”, che prevede la riorganizzazione delle Province e la redistribuzione delle loro competenze.
«Il rischio più concreto – secondo la LEDHA – è che gli interventi destinati agli alunni con difficoltà non vengano attivati per tempo, costringendo quindi decine di ragazzi a non poter di fatto frequentare le lezioni».

«Queste settimane – si legge ancora nella nota diffusa dalla Federazione lombarda -, rappresentano un momento di transizione delicato che preoccupa non poco le famiglie e le associazioni di persone con disabilità. In tal senso abbiamo raccolto la preoccupazione di molti familiari e delle associazioni della nostra rete, tra cui quelle provenienti dall’ALFA (Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi) e dall’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti). In esse viene fotografata una situazione di incertezza che mette in seria difficoltà anche la programmazione, da parte delle scuole, per il prossimo anno scolastico».
«Gli interventi che garantiscono ai bambini e agli adolescenti con disabilità di frequentare la scuola – concludono i rappresentanti della LEDHA – devono essere attivati già dal mese di settembre su tutto il territorio della Lombardia e non possono essere rimandati. Per questo motivo, oltre ad avere già attivato i nostri referenti territoriali per avere un quadro più completo della situazione, chiediamo a tutte le Istituzioni coinvolte (Province, Regioni e Ufficio Scolastico Regionale) il massimo impegno per garantire tempistiche e modalità certe sull’erogazione di questi fondamentali servizi». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@ledha.it.

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