Diritti dei minori: che cosa è cambiato nell’ultimo anno?

Lo si saprà il 17 giugno a Roma, quando il Gruppo CRC presenterà il proprio “7° Rapporto di Aggiornamento sul Monitoraggio della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, dopo avere auspicato, nel 2013, una decisa inversione di tendenza, rispetto al continuo calo di risorse destinate ai minori nel nostro Paese

Bimbo che fa dei disegni a terraÈ ormai imminente la presentazione del 7° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia, 2013-2014, da parte del Gruppo CRC*, che nell’analogo documento del 2013 aveva auspicato una decisa inversione di tendenza, rispetto al continuo calo di risorse destinate ai minori nel nostro Paese.
Che cosa è successo, dunque, in quest’ultimo anno? Lo si saprà martedì 17 giugno a Roma (Aula del Consiglio della Camera del Commercio, Via de’ Burrò, 147, ore 11.30), quando appunto il nuovo Rapporto verrà ufficialmente presentato, alla presenza, tra gli altri, del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e di Vincenzo Spadafora, autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.
Per il Gruppo CRC – che in ogni suo Rapporto dedica sempre ampio spazio anche ai bimbi e ai ragazzi con disabilità, “i più vulnerabili tra i vulnerabili” – interverranno Arianna Saulini, Giorgio Tamburlini, Liviana Marelli e Tullia Musatti.
Da segnalare che quest’anno un particolare approfondimento è stato dedicato al tema del diritto allo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini nella fascia di età tra zero e tre anni. (S.B.)

*Il Gruppo di Lavoro CRC
La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990. L’Italia l’ha ratificata il 27 maggio 1991 con la Legge 176/91. Ad oggi essa è stata ratificata da 193 nazioni, cioè praticamente da quasi tutti i Paesi, ed è lo strumento internazionale più ratificato al mondo.
Per verificare che i princìpi sanciti dall’importante documento siano effettivamente rispettati, le Nazioni Unite chiedono ad ogni Stato di redigere e presentare ogni cinque anni un rapporto. Inoltre, per dare voce anche al punto di vista della società civile, le Organizzazioni Non Governative e del Terzo Settore hanno la possibilità di elaborarne uno supplementare.
Per questa ragione, dalla fine del 2000 è attivo in Italia il Gruppo di Lavoro per la CRC che l’anno successivo ha redatto un rapporto sulla condizione dell’infanzia in Italia, supplementare a quello che il Governo Italiano aveva precedentemente presentato alle Nazioni Unite.
In seguito il Gruppo di Lavoro ha deciso di proseguire nella sua opera di monitoraggio, redigendo annualmente un rapporto di aggiornamento che verifica lo stato di applicazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nel nostro Paese.
Sono oggi ben 87 le associazioni e le organizzazioni non profit a far parte del Gruppo di Lavoro per la CRC (in loro rappresentanza, per elaborare il Rapporto di quest’anno, hanno lavorato 120 operatori del Terzo Settore) e a coordinarle è Save the Children Italia.
Tra di esse vi sono ad esempio anche l’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), la SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) e l’Associazione L’abilità di Milano.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@gruppocrc.net.

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