Nutrirsi con gusto, nutrirsi solidale

Un noto barman (Marco Pistone) e uno chef stellato (Mauro Uliassi) metteranno a disposizione la loro creatività nella serata di oggi, 16 giugno, a Crema (Cremona), per un evento in favore del Centro Clinico NEMO di Milano, durante il quale verrà presentato il libro “Nutrirsi con gusto”, scritto dallo stesso Uliassi con Paolo Piaggesi, opera rivolta per lo più a persone con malattie neuromuscolari che soffrono di disturbi come la disfagia

Mauro Uliassi

Lo chef stellato Mauro Uliassi sarà uno degli ospiti d’onore della serata di Crema

Appuntamento per la serata di oggi, 16 giugno (0re 20.30), a Crema (Cremona), dove presso il Barcelona Café della città lombarda, il noto barman Marco Pistone, proprietario del locale ospitante, e lo chef stellato Mauro Uliassi, metteranno a disposizione la loro creatività a sostegno del Centro Clinico NEMO (NeuroMuscular Omnicentre) di Milano, dando vita a una serata – il cui ricavato sarà devoluto allo stesso Centro NEMO – durante la quale sarà possibile degustare il cocktail pensato per l’occasione da Pistone e i piatti di Uliassi.
Momento centrale dell’incontro sarà poi la presentazione di Nutrirsi con gusto, libro di ricette voluto dalla Fondazione Serena, ente gestore del Centro Clinico Nemo, e scritto dal già citato Mauro Uliassi, insieme all’altro chef Paolo Piaggesi, con il coordinamento editoriale della Fondazione Dott. Dante Paladini di Ancona.
Si tratta di un’opera rivolta innanzitutto a persone affette da patologie neuromuscolari, che soffrono collateralmente di disturbi come la disfagia, tale da comprometterne la capacità di deglutizione di cibi e liquidi.

Come scrive nella prefazione di Nutrirsi con gusto Alberto Fontana, presidente della Fondazione Serena: «Il Centro NEMO è un luogo dove si è accolti con la sensibilità di chi conosce bene la condizione delle persone con malattie neuromuscolari; prima c’è la persona poi la malattia. Nel nostro lavoro quotidiano è fondamentale la presa in carico globale della persona, a partire dall’analisi della sua quotidianità e dalle condizioni di vita materiali che troppo spesso ne condizionano la felicità. L’esperienza ci insegna che si deve imparare a recuperare tutto ciò che è bello e possibile; non è facile, a volte, ma da qui nasce la linfa della cura verso se stessi. Il cibo è una di queste cose da riscattare: sostegno della vita materiale, certo, ma addirittura indispensabile per la bellezza della vita stessa. La complicazione nasce dal fatto che per noi [chi è affetto da una patologia neuromuscolare, N.d.R.] è più difficile accogliere questo dono, perché a volte la gioia del cibo si nasconde dietro la malattia, che con le sue difficoltà oggettive, persistenti, crea continuamente ostacoli apparentemente invincibili». (E.I. e S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Comunicazione Centro Clinico NEMO di Milano (Elena Inversetti), elena.inversetti@centrocliniconemo.it.

 

Stampa questo articolo